COPPA ITALIA – “Niente impresa per il Bologna, Juve ai quarti con un filo di gas” – di Francesco Piggioli

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Serviva uno sforzo titanico, una notte da favola o giù di lì.

E invece: scontata routine al Dall’Ara. L’invincibile Juve archivia la pratica con una rete per tempo e conquista senza alcun problema l’accesso ai quarti di finale di Coppa Italia: a segno Bernardeschi e Kean. Il Bologna esce di scena evitando una figuraccia e questo è l’unica nota di merito della serata per Danilo e compagni, che ora possono concentrarsi sul doppio snodo cruciale in campionato: trasferta a Ferrara con la Spal e poi subito Frosinone in casa, nei prossimi 180′ i rossoblù si giocano una fetta decisiva di futuro. Tra le fila rossoblù largo fin da subito ai volti nuovi, Soriano e Sansone partono dal 1′ nel solito 3-5-2. Spicca la presenza di Destro al centro dell’attacco al posto dell’acciaccato Santander, mentre tra i pali gioca il portiere di coppa, Da Costa. Turnover più pesante del previsto in casa Juve: Allegri risparmia sia Cristiano Ronaldo sia Dybala e sfodera un tridente inedito, con Kean centravanti e il duo Bernardeschi-Douglas Costa ai lati. A sinistra chance per Spinazzola, prima scelta del Bologna come rinforzo per le corsie esterne. Campo e mercato si intrecciano nella gelida notte del Dall’Ara, affascinante per la posta in palio (qualificazione ai quarti della coppa nazionale) ma caratterizzata da una cornice di pubblico piuttosto modesta. Manca il tifo organizzato bianconero (in protesta contro il caro biglietti), la Curva Bulgarelli è divisa tra sciopero e diserzioni, gli spazi vuoti sugli spalti non mancano.

Falsa partenza per i rossoblù, un pasticcio in uscita di Da Costa con la complicità di Calabresi spalanca la porta al cospetto del sinistro di Bernardeschi, che infila in rete dopo neanche dieci minuti. La serata prende subito una brutta piega, il Bologna cerca di non arrendersi e si affida a qualche sfuriata offensiva ma Szczesny non ha modo di scongelarsi. Gara tutt’altro che spettacolare, la Juve controlla le operazioni affidandosi all’estro di Douglas Costa e il Bologna bada a non scoprirsi. Poco prima della mezzora, capocciata di Bonucci su calcio d’angolo: Da Costa blocca agevolmente. La prima, vera occasione rossoblù porta invece la firma di Dijks proprio in chiusura di tempo: cross lungo di Mattiello, l’esterno olandese riceve all’altezza del secondo palo ma “strozza” a lato il tiro con il piede meno educato (il destro).

Dopo l’intervallo, ancora fatale per i rossoblù l’inizio di frazione. Un tiro di Douglas Costa sporcato da Helander si trasforma in assist irripetibile per Kean, il quale ha vita facile nel battere Da Costa da due passi. Primo centro stagionale per il classe 2000, che conferma lo straordinario feeling con le Due Torri: proprio qui due anni fa siglò anche il primo goal della sua carriera in Serie A. Minuto 62, momento storico: sua maestà Cristiano Ronaldo si affaccia per la prima volta sul prato del Dall’Ara subentrando a Kean. Il pluridecorato asso portoghese tenta subito un virtuosismo ai danni di Helander: esito misero, il popolo rossoblù fischia senza alcun ossequio. Al tempo stesso Inzaghi concede il debutto in stagione a Donsah, dentro per un impalpabile Svanberg. Pressoché immediato il passaggio al 4-3-3 con l’innesto di Orsolini al posto di Mattiello. La Juve amministra con calma e sangue freddo, nel finale Cristiano Ronaldo potrebbe arricchire il tabellino ma il suo sinistro fa cilecca. Per il Bologna, ancora a caccia di identità e di rinforzi sul mercato, può tutto sommato andare bene così. In fondo, il destino rossoblù passa da palcoscenici di gran lunga inferiori.

Di seguito, le pagelle della partita.

BOLOGNA (3-5-2, dal 69′ 4-3-3)

Da Costa 4.5: regala il vantaggio alla Juve con un’uscita difettosa, sognava di certo una prestazione diversa dopo tante panchine. PASTICCERE

Calabresi 4.5: pesanti responsabilità sullo 0-1, ostacola maldestramente l’uscita di Da Costa. Stenta a riprendersi. GOFFO
Danilo 6: impiega qualche minuto a prendere le misure a Kean, tolto lo sbandamento iniziale si rivela affidabile. Esperienza e senso della posizione. PERITO

Helander 6.5: si immola sul tentativo in rovesciata di Douglas Costa, rimediando una scarpata in pieno volto. Sveglio in marcatura, risolve un paio di situazioni potenzialmente complicate e regge persino al cospetto di re Cristiano Ronaldo. TEMERARIO

Mattiello 6: bel duello con Spinazzola (futuro compagno?), ha il merito di non soccombere. Ci teneva a fare bella figura da ex. TEDOFORO

(dal 69′ Orsolini 5.5: piccolo spezzone contro la squadra che detiene il suo cartellino: poco tempo e poche occasioni per lasciare il segno. SFUGGENTE)

Soriano 5.5: esordio in chiaroscuro, il pallone l’hanno sempre gli avversari e fare filtro diventa un’impresa ardua. Paga anche l’adattamento alla nuova squadra, certo. CRIPTICO

Pulgar 5.5: recuperato in extremis, non è impeccabile in costruzione e accusa un po’ il fraseggio bianconero. Inzaghi ha assoluto bisogno di ritrovarlo al top. INIBITO

Svanberg 5: chi l’ha visto? Galleggia nella terra di mezzo, senza un sussulto che sia uno. INCOMPIUTO

(dal 62′ Donsah 6: mezzora utile per assaggiare il campo dopo il grave infortunio patito. Che dire? Bentornato. REDIVIVO)

Dijks 5: grossa difficoltà a contenere i giochi di prestigio di Douglas Costa nel primo tempo. La ripresa è meno turbolenta, ma che fatica! SPETTINATO

Destro 5: titolare per la terza volta da agosto, conferma l’allergia al calcio di Inzaghi: se c’è da soffrire e da sgomitare a distanza dalla porta, lui semplicemente non serve a nulla. In vetrina per il mercato? SPAESATO

(dal 77′ Palacio s.v.)

Sansone 5.5: poca benzina nelle gambe, quando prova a salire in cattedra le giocate non riescono. Buono lo spirito di sacrificio, resta in campo almeno mezzora in più del previsto. INGOLFATO

all. F.Inzaghi 5.5: nessuno gli chiedeva il miracolo, però la sua squadra esce dalla Coppa Italia senza mai tirare in porta davanti al suo pubblico. Eccesso di riverenza dinanzi alla “Vecchia Signora”, ecco. Archiviato il rodaggio, sa di giocarsi tutto da qui a fine mese contro Spal e Frosinone. SCETTICO

JUVENTUS (4-3-3)

Szczesny 6; De Sciglio 6, Bonucci 6, Chiellini 7, Spinazzola 6 (80′ Alex Sandro s.v.); Khedira 5.5, Pjanic 7, Emre Can 6; Douglas Costa 6.5 (77′ Dybala s.v.), Kean 6.5 (62′ C.Ronaldo 6), Bernardeschi 6.5. All.: Allegri 6.5

BOLOGNA-JUVENTUS 0-2 (9′ Bernardeschi, 49′ Kean)