Su Ibrahimovic il Bologna fa sul serio: ecco le mosse dei felsinei e i possibili scenari

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Quando manca poco alla fine del girone di andata nel campionato di Serie A e in attesa dell’apertura della finestra invernale di calciomercato, i club italiani sono alle prese con le trattative e ad intavolare discussioni per rinforzare i propri organici in vista della seconda parte della stagione. Tanti e diversi, sinora, sono i nomi accostati alle varie squadre del massimo campionato, tutte impegnate a puntellare le proprie rose nel cosiddetto “mercato di riparazione” di gennaio.
Tra i nomi più caldi sui taccuini dei dirigenti sportivi e degli operatori di mercato c’è senza dubbio quello di Zlatan Ibrahimovic, il trentottenne attaccante che ha appena concluso la sua esperienza calcistica nella Major League Soccer negli Stati Uniti. Sebbene non più giovanissimo, Ibra sarà tra i prezzi pregiati del prossimo mercato: sul suo nome, solo in Italia vi sono il Milan, il Napoli e il Bologna.

Già ad inizio ottobre, lo stesso calciatore svedese in una intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport fece intuire la sua volontà di ritornare a giocare in Serie A, dopo l’esperienza negli Stati Uniti, e precisamente al Bologna in considerazione dell’affetto e della stima che lega l’ex Inter, Juventus e Milan al tecnico Sinisa Mihajlovic. L’attaccante nel corso della sua esperienza in MLS, in due anni con i Los Angeles Galaxy ha messo a segno 53 reti, cancellando ogni precedente record di franchigia e di competizione oltreoceano. In Italia, come detto, Ibrahimovic è stato protagonista con la maglia della Juventus siglando 26 gol nelle sue prime due stagioni in Serie A (dal 2004 al 2006); poi 66 gol in tre stagioni con l’Inter (dal 2006 al 2009) e ben 56 gol con la maglia del Milan (dal 2010 al 2012), numeri che hanno infiammato i tifosi italiani e hanno contribuito ad alimentare le statistiche per tutti gli appassionati dei pronostici.
In Italia ha vinto tutto: cinque scudetti (uno con la Juventus, tre con l’Inter e uno con il Milan), tre Supercoppe, per due volte inoltre è stato capocannoniere della Serie A (nella stagione 2008/2009 con 25 gol e nella stagione 2011/2012 con 28 gol), peraltro raggiungendo questo primato con due squadre diverse (Inter prima e Milan poi). Ma perché Ibrahimovic dovrebbe tornare a giocare in Italia? Perché proprio a Bologna?

L’Italia per lo svedese di origini jugoslave è stata come una seconda casa. A Torino sponda Juventus (ma anche a Milano successivamente), dopo le esperienze con il Malmo nella sua Svezia e con l’Ajax in Olanda, Ibra è diventato grande, salendo nel giro di pochi mesi alla ribalta del grande calcio europeo. Sui campi di Serie A Ibrahimovic ha conosciuto per la prima volta Mihajlovic, ma il loro primo incontro sul rettangolo verde non è stato dei più esemplari. Era la stagione 2004/2005 e si giocava Juventus-Inter quando Zlatan Ibrahimovic colpì con una testata proprio Sinisa Mihajlovic: tra i due istrionici giocatori scoppiò una lite furibonda dalla quale poi nacque una amicizia vera ed un affetto reciproco rimasto immutato negli anni a seguire. I due sono in contatto da anni e lo stesso Mihajlovic, già qualche stagione fa, aveva chiesto alla dirigenza del Milan di riportarlo in Italia, spendendo parole d’elogio per il campione svedese.
Il ritorno in Serie A di Ibrahimovic, dunque, potrebbe realizzarsi a breve. Ma il Bologna deve vincere soprattutto la concorrenza del Milan che si è messo con insistenza sulle tracce del suo ex attaccante da settimane. Il club rossonero potrebbe mettere sul piatto una offerta economica decisamente più allettante di quella dei rossoblù ma Ibra a Milano potrebbe trovarsi nella scomoda situazione di dividere la maglia titolare con il giovane polacco Piatek. Stesso discorso per quanto riguarda l’offerta che Aurelio De Laurentiis avrebbe proposto allo svedese per convincerlo di accettare una maglia al Napoli, dove la concorrenza sarebbe agguerritissima (Llorente e Milik). Ci sarebbe da tenere in considerazione anche l’appeal di Jose Mourinho, appena nominato tecnico del Tottenham in Premier League, che ha allenato lo svedese in Inghilterra con il Manchester United. Ma il calcio nella terra d’Albione potrebbe non interessare più al campione svedese che, perciò, potrebbe presto dirottare la sua scelta proprio a Bologna, riabbracciando così l’amico di tante battaglie.