Alla Biblioteca Amilcar Cabral presentazione del libro “Epicrisi” di Ashraf Fayadh

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Lunedì 20 gennaio alle ore 17,30 alla Biblioteca Amilcar Cabral, Via S. Mamolo 24,
presentazione del libro Epicrisi di Ashraf Fayadh (Di Felice Edizioni, 2019)
Sana Darghmouni, Università di Bologna e Venezia, ne parla con Paolo Branca, Università di Milano.
Ashraf Fayadh è nato in Arabia Saudita nel 1980. È stato condannato a morte dai tribunali sauditi per reato di apostasia e diffusione di idee blasfeme contro la religione per la raccolta di poesie Le istruzioni sono all’interno (Beirut, 2008), in cui parla di questioni sociali nel mondo arabo, esilio, amore, situazione dei profughi. Dopo una grande campagna internazionale di solidarietà a suo sostegno, le autorità hanno commutato la pena a 8 anni di reclusione e 800 frustate.
Epicrisi è sua seconda raccolta poetica, figlia dell’esperienza del carcere. Scrive Paolo Branca nella prefazione: Le lettere di molti condannati alla pena capitale ci hanno commosso e inorgoglito per il coraggio e la determinazione di tanti eroi. Nel caso di un artista, come Fayadh, le cose sembrano meno lineari: non c’è una causa a cui sacrificarsi, non un ideale per il quale immolarsi, semplicemente e immensamente di più c’è da imbattersi nella caparbia manifestazione dell’essere, indomito di fronte al nulla della segregazione, della solitudine, della perdita d’ogni senso o speranza, come il malato che rifiuta di coincidere con la propria patologia (…) insomma, come un uomo che continua nonostante tutto a vivere.
Ingresso libero
info: bit.ly/30kSEfb