TRA LE DITA – A Trame Andrea Appetito presenta “Vietato calpestare le rovine. Racconti” (Effigie)

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Venerdì 27 settembre alle ore 18,00 alla libreria Trame, Andrea Appetito presenta “Vietato calpestare le rovine. Racconti” (Effigie) e ne parla con Fabio Nardelli e Jonny Costantino.

Un pianeta è esploso. Il nostro. Un caleidoscopio impazzito. I suoi frammenti vagano e si confondono nello spazio. Arrivano fluttuando – e vengono rilevati dagli strumenti della mente narrante – immagini, arrivano suoni, arrivano storie. Incuranti del tempo cronologico, si salvano documenti della memoria che spaziano dal contemporaneo ai secoli oscuri, ad un improbabile futuro. I racconti si susseguono, legati l’uno all’altro in una catena impossibile da spezzare. Ogni anello s’identifica col suo luogo geografico, ognuno permeato da una costante atmosfera gotica in cui i sentimenti umani non bastano alla sopravvivenza e in cui tutto sembra perduto.

“Vietato calpestare le rovine è un libro di storie: ogni storia una città, reale o immaginaria. Il titolo mi è ronzato in testa per anni. L’ho incontrato nel 2012, su un cartello fuori da un magazzino degli studi di Cinecittà, dove stavo realizzando un documentario: quelle parole – vietato calpestare le rovine – mi sono sembrate la cifra della disperata custodia di un mondo, reale e simbolico, ormai disfatto. Da allora il superamento di questo “culto delle rovine” mi è apparso come l’unica via d’uscita dalla situazione di stallo in cui viviamo da anni. (…) Ho voluto raccontare il futuro che nel passato attende di schiudersi. Di fatto, nonostante la mia formazione filosofica, ho scelto di esprimere una visione della realtà in modo non accademico, raccontando storie, perché le storie ci aiutano a pensare con il cuore” (Andrea Appetito)

“Andrea Appetito scava nell’archeologia delle sue invenzioni raccontando ancora, come in Tomàs, il suo precedente romanzo, la nebbia in cui ci troviamo, l’orrore della perdita di orientamento, la distruzione dei nostri valori. Il paradosso è che la catastrofe è già avvenuta. Il disperato messaggio dell’autore grida come sia forse ancora possibile evitarla” (Massimo Bucchi)

Andrea Appetito (Roma, 1971) ha pubblicato “Cluster Bomb” (Altrastampa edizioni, 2002) e partecipato a un’antologia di racconti sulla città di Roma intitolata “Allupa allupa” (DeriveApprodi, 2006). Ha scritto “L’eredità”, un testo teatrale tradotto in portoghese e messo in scena nel 2006 a Rio de Janeiro. Ha realizzato, insieme a Christian Carmosino, alcuni cortometraggi e il film documentario L’ora d’amore (2008). Con Gianluca Solla ha scritto “Senza nome”, tradotto in spagnolo e pubblicato nel libro collettivo “El impasse de lo político” (Bellaterra, 2011). È presente nell’antologia di racconti “Sorridi: siamo a Roma” (Ponte Sisto, 2016) ed è autore del romanzo “Tomàs” (Effigie, 2017).
Fabio Nardelli, regista e montautore, cocuratore del programma “il Sabbatico di Alberto Melloni” (RaiNews24), creatore del format “BusCrossing (www.ioleggoconte.it).
Dopo aver vinto, con il suo “Sante”, il premio Axelotil al Festival Visioni Italiane (2000), ha realizzato diversi documentari per la Rai, recentemente ha montato “MadrEmilia. Sulla via di Tondelli” che è andato in onda su RaiStoria.

Jonny Costantino è cineasta e scrittore. Scrive di cinema, arte, letteratura per “Il primo amore” e per “Rifrazioni”. Nel 2016 è uscito con l’editore Effigie il suo primo romanzo “Mal di fuoco”.
Ha fondato insieme a Fabio Badolato la BaCo Productions con la quale ha realizzato vari cortometraggi tra cui “Il firmamento” (2012, in concorso alla 30esima edizione del Torino Film Festival) e il film “La Lucina” (2018, lungometraggio tratto dall’omonimo romanzo di Antonio Moresco che ne è anche l’attore protagonista).