TRA LE DITA – A Trame annullata la presentazione di “Passare il tempo” di Alex Caselli

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Annullata alla libreria Trame per martedì 10 marzo alle 18 la presentazione di “Passare il tempo” (Pendragon 2020) di Alex Caselli.

Alcuni tra i letterati meno conformisti guardano oggi con amore alla provincia, e sentono vicini Carlo Cassola o il Goffredo Parise dei Sillabari.

È il caso di Alex Caselli. I suoi racconti, novecentescamente travestiti, descrivono le ore monotone e le epifanie improvvise al cui ritmo si svolgono, di solito in uno scenario emiliano-romagnolo, le esistenze di persone qualunque che però qualunque non sono mai, dato che il narratore sa quanto resti enigmatico ogni più semplice momento di ogni essere: due uomini che concludono un affare sulla battigia, la vertigine di un adolescente o di un allenatore che s’interrogano sulle loro scelte, l’ansia di una donna sola in attesa del referto medico… Caselli ci fa assaporare i piccoli riti di queste esistenze, e il modo in cui nei riti s’insinua un disagio, una nostalgia delle potenzialità che sfumano intorno alla realtà quotidiana. Ma spesso, verso la fine, il disagio si dissolve come certi indefinibili malesseri fisici: bastano un gesto appena accennato, un odore o uno sguardo, ed ecco che riaffonda nel mare dell’essere, finché chi l’ha provato torna “calmo, senza coscienza” e “Non desidera altro”. Questo accade a personaggi inclini a una sorta di flessibile passività, la quale se da un lato li consegna a una depressione leggera, dall’altro li mantiene straordinariamente permeabili, sempre aperti ad accogliere i segnali di qualcosa che è più grande di loro e che li avvolge: un divino che si rivela magari nel gusto di un cibo o in un cambiamento di luce, e davanti a cui le teorie psicologiche o gli apprendistati culturali subito sbiadiscono. Per passare il tempo fermi così nell’occhio del ciclone, evitando di fare mosse false e di smarrire la via di un destino che è quasi indistinguibile dal carattere, bisogna avere una visione religiosa delle cose.

È questa visione a rendere Caselli in qualche maniera esotico, tanto più se si pensa che ha vissuto la maggior parte della sua vita dopo il Duemila.

Alex Caselli vive ad Anzola dell’Emilia, in provincia di Bologna. Del 2010 è la raccolta di versi Giardino (Con-fine Edizioni), con prefazione di Elio Pecora. Ha scritto due volumi di storia locale dedicati al suo paese; Passare il tempo (Pendragon 2020) è il suo primo libro di narrativa