TRA LE DITA – A Trame: Evelina De Signoribus presenta “Le notti aspre (Il Canneto)

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Sabato 18 maggio alle 18 alla libreria Trame, per Paesaggi di Poesia 2019 rassegna curata da Sergio Rotino: Evelina De Signoribus presenta “Le notti aspre (Il Canneto) e ne parla con il poeta e critico Vito Bonito.

Evelina De Signoribus per Le notti aspre, sua seconda raccolta poetica, utilizza un tono misurato, di relativa pacatezza formale. Richiamo a una tradizione poetica forte, ma anche a un voler narrare quello che lei stessa ha definito “una storia di uomini, anime e animali, una loro possibile riconciliazione”, in modo nitido, senza infingimenti.

L’autrice marchigiana infatti, pone al centro di questo suo libro una riflessione articolata e matura proprio sul principio dell’esistere, del chi siamo nei confronti della natura, del come ci rapportiamo con essa e del come, forse, ci dovremmo rapportare. È quindi logico pensare che e notti aspre di cui nel titolo siano praticamente un riferimento ai nostri tempi, alla notte, al buio onnipresente che si sta attraversando.
Il buio ci avvolge perché abbiamo perso quella luce particolare che è luce morale ed etica. La ferita che questo ci ha inferto, ha bisogno di un medicamento.
Le cinque cinque sezioni de Le notti aspre, pubblicate a distanza di nove anni dalla prima raccolta Pronuncia d’inverno, ribadiscono la ricerca del medicamento più che della cura.
Sono un viaggio, attraverso i momenti di maggiore oscurità naturale (sono le notti comprese tra Natale ed Epifania), alla ricerca di un sentimento e di un pensare che ci definisca come umani. Un sentimento non propriamente panteista, ma che tenga conto di un qui come di un altrove.
Immaginato “vicino casa e altrove, nel silenzio della natura, nel suo grido inaudito e nel suo boato improvviso”, il racconto de Le notti aspre cerca di aprirsi a una purezza del sentire che non contrapponga obbligatoriamente un esterno a un interno; a un tentativo di nominare quanto ancora non si conosce pienamente per comprendere l’uomo contemporaneo, il suo agire fuori di sesto, e in questo modo poter intravvedere un “precario passaggio” verso un nuovo sorgere del giorno.

Evelina De Signoribus si è laureata in Letteratura Italiana Contemporanea presso La Sapienza di Roma con una tesi sulla poesia di Paolo Volponi. Alcune sue sequenze poetiche sono apparse su «Nuovi Argomenti», «Il Caffè illustrato» e nelle antologie 12 Poetesse italiane (Nuova Editrice Magenta, 2008) e Jardines secretos Joven PoesÍa Italiana (SIAL Ediciones, 2008). Ha pubblicato il quaderno di racconti La capitale straniera (Quodlibet, 2008) e la raccolta di poesie Pronuncia d’inverno (Canalini e Santoni, 2009).