TRA LE DITA – A Trame Marco Innocenti presenta “Il giro del mondo in 18 amori”

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Venerdì 14 febbraio alle 18,00 alla libreria Trame in via Goito 3/C a Bologna, Marco Innocenti presenta “Il giro del mondo in 18 amori” (Avagliano) e ne parla con Francesca Bonafini.

Diciotto storie d’amore, ambientate in diciotto città diverse: da Firenze a Buenos Aires, da Bordeaux a L’Avana, da Luanda a Bangkok. Sulle tracce di amori veri o presunti, vissuti o sognati, Marco Innocenti disegna un percorso sul filo della memoria e dell’immaginazione dove ogni racconto fa tappa in una città d’Italia, d’Europa e del mondo.
Nel viaggio incontriamo anche alcuni personaggi noti: Arturo Bandini, l’alter ego di John Fante, che s’invaghisce della bella Camilla Lopez, in un bar di Los Angeles; Corto Maltese e Soledad, su una sperduta isola dei Caraibi; Peter Parker alias Spider-man e Gwen Stacy, tra i grattacieli di New York.
Al centro di tutto, c’è una domanda: cosa sappiamo noi dell’amore? Una guida che non ha la pretesa di guidare e finisce con il confonderci ancora di più le idee concedendoci però il privilegio di smarrirci racconto dopo racconto, città dopo città, nell’intricato dedalo che sono i sentimenti.

Marco Innocenti è nato a Pisa. Vive a Firenze dove lavora nel campo della comunicazione.
Con la sua opera prima, “Contro il resto del mondo” (Baldini &Castoldi), ha vinto il premio Euroclub – Linus. Per Avagliano ha pubblicato il romanzo “Borderlife”, e la raccolta di racconti “Firenze amara e dolce”.
Numerosi i suoi libri per ragazzi.
La sua collana “Capitan Fox” è stata tradotta e pubblicata in Russia, Cina, Corea del Sud e molti altri Paesi.

Francesca Bonafini è autrice dei romanzi “Mangiacuore” (Fernandel 2008), “Casa di carne” (Avagliano 2014), “La cattiva reputazione” (Avagliano 2016), “Celestiale” (Sinnos 2018) e di numerosi racconti in varie antologie. È coautrice del libro umoristico “Non avremmo mai dovuto. Le frasi che gli uomini sposati dicono alle amanti” (Ad est dell’equatore 2015). Ha scritto di musica italiana e in particolare di Ivano Fossati nel volume “Sex machine.L’immaginario erotico nella musica del nostro tempo” (Auditorium 2011).