TRA LE DITA – A TRAME: Matteo Marchesini “Casa di carte. La letteratura italiana dal boom ai social” (il Saggiatore 2019)

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Sabato 26 gennaio alle 18 alla libreria Trame presentazione del libro di Matteo Marchesini “Casa di carte. La letteratura italiana dal boom ai social” (il Saggiatore 2019). 
Dialoga con lui Massimo Marino.
Matteo Marchesini, prendendo in esame più di mezzo secolo di letteratura italiana e riflettendo sul valore e sul senso della creazione artistica, scrive un’ardita opera di critica letteraria che è stata al centro del dibattito editoriale nel 2018. Levi e Morante, Gadda e Pasolini, Calvino e Montale, Moresco, Baricco e Benni, con Lagioia, Scarpa e Siti, insieme a moltissimi altri: l’autore rimette in discussione l’intero canone letterario, attraverso un esercizio critico preciso e appassionato. Rivalutando i grandi classici e con loro molte opere considerate (erroneamente?) «minori», attraverso ritratti inediti e aneddoti straordinari, con tagliente ironia e sorprendente rigore filologico, Marchesini riscrive la storia della letteratura – anche alla luce delle nuove modalità di condivisione legate all’utilizzo dei social network –, scardinando le certezze di accademici e lettori.

 

“Tempo fa ho chiesto a un professore universitario perché nel programma del suo corso sulla letteratura italiana dal primo Novecento al Duemila avesse inserito alcuni brutti romanzi usciti negli ultimi anni. Dopo un momento d’imbarazzo, il professore ha ammesso che quei libri forse non sono granché; ma poi, a un tratto inalberandosi, ha concluso: «dovremo pur fare i conti con la storia!». La storia. Dopo neanche un lustro. Con passaggio immediato dei parallelepipedi cartacei dalla grande distribuzione alla cattedra. Ora, poniamo che durante una lezione di questo corso io entri in aula e afferri un orecchio al caro accademico; poniamo che glielo torca con molta energia, continuando a stringere, senza che lui riesca a liberarsi e senza che nessuno accorra in suo aiuto. Dopo quanti dolorosi minuti il mio gesto può considerarsi non un atto di brutalità ma una ineludibile necessità storica?”
Matteo Marchesini è nato nel 1979 a Castelfranco Emilia e vive a Bologna. Ha pubblicato le satire di “Bologna in corsivo. Una città fatta a pezzi” (Pendragon 2010), il romanzo “Atti mancati” (Voland 2013, entrato nella dozzina dello Strega), la raccolta critica “Da Pascoli a Busi” (Quodlibet 2014), le poesie di “Cronaca senza storia” (Elliot 2016) e i racconti di “False coscienze. Tre parabole degli anni zero” (Bompiani 2017).
Collabora con Il Foglio, Il Sole 24 Ore, Radio Radicale e il blog Doppiozero.
Massimo Marino è critico teatrale e saggista. Scrive per la pagina culturale del “Corriere della Sera” edizione di Bologna e per riviste e pubblicazioni specializzate, come Doppiozero.
Insegna drammaturgia musicale al Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e ha insegnato al Dams di Bologna.
Tra le sue pubblicazioni: “Lo sguardo che racconta. Un laboratorio di critica teatrale” (Carocci, Roma 2004), “Teatro delle Ariette” (Titivillus, 2017).