TRA LE DITA – A Trame Michele Bellazzini presenta “Io mangio le stelle” di Rebecca Elson (Kurumuny)

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Martedì 7 gennaio alle 18,00 alla libreria Trame in via Goito 3/C a Bologna, Michele Bellazzini, curatore dell’edizione, presenta “Io mangio le stelle” di Rebecca Elson (Kurumuny) e ne parla con Stefano Ettori.

Rebecca Elson ha il dono speciale di cogliere il sacro nelle cose, nel mondo, e il sacro sana i cuori. Ha dovuto masticare la sua mortalità nelle sue poesie e le ha rese talismani, scolpiti nel dolore e nella compassione, nel mettere la faccia contro il vento. La sua parabola poetica è sempre profondamente umana, di una persona normale, determinata però a fare uso del potere che tutti abbiamo ma che non sempre usiamo, di riconoscere la meraviglia, di ringraziare per i doni.

Rebecca Anne Wood Elson è nata il 2 gennaio 1960 a Montreal (Quebec, Canada). Secondo quanto lei stessa racconta, ha ricevuto una formazione scientifica sul campo, seguendo, da bambina, il padre geologo in lunghe campagne estive alla ricerca dei segni lasciati dalle glaciazioni nel Nord del Canada. Ha ottenuto il dottorato di ricerca in Astronomia all’Università di Cambridge, e poi ha svolto la sua attività professionale all’Institute for Advanced Studies (Princeton), al Radcliffe College (Harvard), allo Space Telescope Science Institute (Baltimora), per tornare infine a Cambridge. Nel 1989 le fu diagnosticato un linfoma non-Hodgkins che, attraverso fasi di remissione e di aggravamento, ha portato alla sua prematura scomparsa nel maggio del 1999, all’età di 39 anni.
Il marito, Angelo di Cintio e una poetessa amica della Elson, Anne Berkeley hanno selezionato dalla sua ampia produzione le poesie e i testi pubblicati in “A responsibility to awe” (Carcanet, 2001), annoverato fra i migliori libri dell’anno 2001 dal quotidiano britannico «The Economist» e pubblicato anche negli Stati Uniti nel 2002.

Michele Bellazzini è nato sulla riva del bel mare del Tigullio da una famiglia di contadini proveniente dalla Lunigiana. Per studio, per lavoro, per scelta vive a Bologna da più di trent’anni, dove svolge la professione di astronomo. Le sue poesie sono raccolte nelle antologie poetiche Parole Sante, e ha partecipato con i suoi testi alla drammaturgia di alcuni spettacoli di danza.

Stefano Ettori è primo Ricercatore all’INAF-Osservatorio di Astrofisica e Scienza dello Spazio di Bologna, e lavora su osservazioni, simulazioni e modelli teorici della formazione ed evoluzione degli ammassi di galassie. Autore di più di 200 articoli scientifici, è il responsabile della maggiore campagna osservativa di ammassi di galassie fatta nei raggi X, ed è tra coloro che stanno definendo gli strumenti per lo studio dell’universo caldo ed energetico nei prossimi decenni.