TRA LE DITA – A Trame presentazione del libro di Luigi Di Ruscio “Poesie scelte 1953-2010” (Marcos Y Marcos)

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Sabato 19 ottobre ore 18 alla libreria Trame in via Goito 3/C a Bologna, in occasione di Paesaggi di Poesia 11a edizione: presentazione del libro di Luigi Di Ruscio “Poesie scelte 1953-2010” (Marcos Y Marcos).
Massimo Gezzi, curatore dell’antologia dedicata al poeta marchigiano, ne parla con Luciano Mazziotta e Sergio Rotino.

Di Ruscio, nato a Fermo nel 1930 e morto a Oslo nel 2011, è uno di quegli autori che in vita hanno scontato una marginalità editoriale capace di offuscarne il valore delle opere. E a poco gli è valsa la stima e l’attenzione di poeti quali Fortini, Quasimodo, Majorino o Porta.
La semiclandestinità editoriale è legata solo in parte al fatto che Di Ruscio sia stato un operaio emigrato in Norvegia per lavorare. Di fatto, il valore dei suoi versi carichi di una capacità propulsiva senza eguali ha iniziato a essere apprezzato soprattutto da un pubblico giovane, solo dopo la sua morte.
Conferma di questo apprezzamento è proprio Poesie scelte, autoantologia con innesti attentamente studiati da parte di Massimo Gezzi, che nel gire di breve tempo ha visto esaurirsi le prime due edizioni.
È forse proprio nella capacità versificatoria magmatica, feroce, che si contrappone allo sdilinquimento anemico che si può rintracciare l’eterna novità di Di Ruscio, quell’essere sempre parte attiva e in movimento, sempre in frizione e scontro con il mondo. Un elemento che non è l’unico motore della poesia di Di Ruscio, ma che si dispone costante in ogni testo, in ogni raccolta qui compresa. Da Non possiamo abituarci a morire (1953) a L’iddio ridente (2008) è un fuoco di fila, una continua corsa a perdifiato nell’attestare la propria esistenza e la propria posizione all’interno dell’universo mondo. Non un grido flebile di aiuto, ma la sacra coscienza, anche rabbiosa, sempre centrata, di chi lo conosce e lo vive in esperienza diretta, urticante, pelle contro pelle.

Luigi Di Ruscio (Fermo, 27 gennaio 1930 – Oslo, 23 febbraio 2011) è stato un poeta, scrittore e saggista italiano. Da citare fra le sue pubblicazioni Non possiamo abituarci a morire (1953) Istruzioni per l’uso della repressione (1980), L’iddio ridente (2008).

Massimo Gezzi è nato nelle Marche nel 1976. Poeta (Il mare a destra, 2004; L’attimo dopo, 2009; In altre forme/En d’autres formes/In andere Formen, 2011), critico letterario, traduttore, è insegnante di italiano presso un liceo di Lugano, dove risiede. Dal 2014 fa parte del comitato di lettura dei Quaderni italiani di poesia contemporanea Marcos y Marcos.