TRA LE DITA – A Trame presentazione del progetto “Walking the line. Palestina e Israele lungo il confine che non c’è” (Milieu)

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Giovedì 14 marzo alle 18 alla libreria Trame presentazione del progetto “Walking the line. Palestina e Israele lungo il confine che non c’è” (Milieu) con gli autori, Christian Elia, e Cecilia Dalla Negra, e con Marirosa Iannelli, presidente dell’Osservatorio Water Grabbing. Modera Alice Facchini.
5 giugno 1967, 7.45 del mattino. L’aviazione militare israeliana si alza in volo per annientare quella egiziana, senza dargli neanche il tempo di reagire. Ancora non è possibile saperlo, ma è il primo atto di un conflitto che, breve e incisivo, rivoluzionerà il destino dell’intera regione. In meno di una settimana le truppe di Israele occuperanno la Cisgiordania, la parte orientale di Gerusalemme, la Striscia di Gaza, le alture del Golan e la penisola del Sinai. Da quel momento, l’occupazione militare e le sue infinite violazioni diventeranno, nella narrazione dominante, una conseguenza accidentale e necessaria nella lotta di Israele per la sua sopravvivenza.
Cinquanta anni dopo, due giornalisti e un fotografo, hanno percorso quel confine che poteva e doveva essere, senza essere stato mai.
Un viaggio fotografico lungo e attorno quella “Linea Verde”, come veniva chiamata la frontiera tra Israele e quello Stato di Palestina che milioni di persone aspettano ancora possa vedere la luce.
Verde, come l’inchiostro usato per disegnarla sulla mappa durante le trattative per l’armistizio.
Un’alternanza di ritratti e di luoghi simbolici, per incrociare le memorie personali e quelle collettive.
Una raccolta di voci, incontrate lungo il cammino, per riportare la narrazione a coloro che – per cinquanta anni – sono stati l’oggetto del racconto, facendoli tornare soggetto, cogliendo nell’alternanza tra gente comune e intellettuali quale sia la radicata relazione tra memoria personale e collettiva.
I grandi temi del conflitto vengono raccontati con i volti e i luoghi simbolici, attraverso le foto di Gianluca Cecere, mentre Christian Elia e Cecilia Dalla Negra hanno raccolto le memorie, sia della comunità occupata, che in assenza di uno Stato ha generato un’identità collettiva nel racconto, sia nella comunità occupante, per capire come in fondo nessuno si salvi dall’occupazione.
Christian Elia è condirettore di Q Code. Ha raccontato più di 40 paesi per più di 20 testate, per anni con PeaceReporter ed E il mensile. Si occupa di Mediterraneo, Medio Oriente e Balcani. È autore di libri, teatro, documentari e radio.
Cecilia Dalla Negra è autrice, ricercatrice e giornalista indipendente, vice-direttore di Osservatorio Iraq. Da anni attraversa la Palestina e la racconta, con uno sguardo attento ai movimenti politici e sociali giovanili e femminili. Si occupa di dinamiche di genere in Medio Oriente e Nord Africa.
Marirosa Iannelli è presidente di Water Grabbing Observatory, specializzata in cooperazione internazionale e water management, ricercatrice presso la London School of Economics con un progetto su cambiamenti climatici e governance delle risorse tra Africa e Sudamerica. Collabora con Amref Health Africa e segue come esperta le Conferenze ONU e il lavoro della Commissione europea su ambiente e desertificazione.
Alice Facchini è giornalista freelance, si occupa di temi sociali, ambiente e diritti umani. Ha vissuto in Sud America e a Londra, dove ha lavorato come freelance pubblicando reportage e inchieste su The Guardian, Internazionale, FQ Millennium, Q Code Magazine e Osservatorio Diritti.