TRA LE DITA – A Trame “Quando la letteratura è in Grani”

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Martedì 18 febbraio alle 18,00 alla libreria Trame in via Goito 3/C a Bologna, “Quando la letteratura è in Grani” Textus edizioni: Stefania De Nardis, Daria Biagi e Claudia Tatasciore in dialogo con Lorenzo Mari.

Di recentissimo esordio nel consolidato catalogo della casa editrice abruzzese Textus, la collana “Grani” è interamente dedicata alla narrativa breve, italiana e internazionale. Racconti, novelle, piccole storie che nelle librerie non si trovano più o che ci arrivano solo adesso, tradotte per la prima volta: la collana riunisce i maestri della prosa breve, accompagnati ogni volta dalla voce di uno scrittore o di uno studioso. Ciascun racconto – nato per sperimentare una nuova tecnica narrativa oppure come prima cellula di un romanzo, scritto in un momento di ispirazione o magari sotto la pressione di un debito da pagare – è un volumetto a sé, presentato in una veste sobria ed elegante. La collana, da poche settimane in libreria, si è aperta con la nuova traduzione di uno dei capolavori dell’Ottocento europeo, Il terremoto in Cile di Heinrich von Kleist, a cura della germanista Stefania Sbarra. Ad esso hanno fatto seguito Mastr’impicca di Vittorio Imbriani, introdotto da Gianni Celati, e il dittico Veleno / Tre tentativi con Bartók dell’autrice ungherese Zsófia Bán, a cura di Claudia Tatasciore.
Di queste scelte parleranno Stefania De Nardis (casa editrice Textus), Daria Biagi (ideatrice della collana) e Claudia Tatasciore (traduttrice), in dialogo con Lorenzo Mari.

Daria Biagi, curatrice della collana, lavora attualmente presso l’Università di Padova. Traduttrice dal tedesco (tra gli altri di Franz Kafka, Jörg Fauser, Terézia Mora) e studiosa di letteratura moderna e contemporanea, ha pubblicato saggi dedicati ad autori italiani del Novecento (Stefano D’Arrigo, Giuseppe Antonio Borgese, Giorgio Vigolo) e alle traduzioni dei romanzi di Goethe, Döblin e Kästner.

Stefania De Nardis, dottore di ricerca in Storia contemporanea, dal 2009 è responsabile editoriale di Textus Edizioni. Ha collaborato con numerose case editrici italiane e lavora attualmente come redattrice editoriale nella Fondazione per le scienze religiose di Bologna.

Claudia Tatasciore, traduttrice e curatrice del libro di Zsófia Bán, ha tradotto dall’ungherese romanzi e racconti di Magda Szabó, Noémi Szécsi, Edina Szvoren; dal tedesco traduce prevalentemente saggistica. Dal 2016 collabora con la rivista Internazionale. È attualmente dottoranda all’Università di Firenze con un progetto di ricerca sulla memoria del dissenso nelle autrici ungheresi contemporanee.

Lorenzo Mari è insegnante nelle scuole secondarie della provincia di Bologna. Autore di alcuni libri di poesia, il più recente è Querencia (Oèdipus, 2019), e del racconto Via Mascarella alta e bassa (Modo Infoshop, 2019), ha ricevuto il Premio Teramo “Giacomo Debenedetti” 2019 per il racconto inedito Under 35.
Ha recentemente tradotto i Sonetti teologici di Agustín García Calvo (L’Arcolaio, 2019).