TRA LE DITA – alla libreria Trame Andrea Apollonio presenta “L’arte borghese della guerra proletaria” (Rubbettino, 2018)

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Mercoledì 12 dicembre alle 18, Andrea Apollonio presenta il suo ultimo libro, ne parla con Roberto Chiesi. Un’autobiografia collettiva, che ci riguarda, il cui atto di nascita reca il timbro, nefasto, di piazza Fontana.
Uno spaccato della storia d’Italia al ciclostile – dagli anni di piombo ai Duemila – percorso da fatti che si ripresentano somiglianti, come impressi dalla stessa matrice. Carlo Donini, in gioventù contiguo al terrorismo rosso prima, all’attività golpistica di destra poi, si trova ad essere un manager spregiudicato, ben inserito negli ambienti milanesi che contano. Egli, oggi, è parte della classe dirigente che domina il Paese: perché se la guerra proletaria è stata persa, per molti la lotta politica si è trasfigurata in un’arte borghese dell’affarismo sfrenato, che non conosce confini tra lecito e illecito. E se tutto era permesso un tempo, in epoca rivoluzionaria, tutto è permesso oggi, nell’era del capitalismo estremo. A meno che quel passato, che sembrava definitivamente sepolto, scacciato dal cinismo del nuovo corso, non si riaffacci prepotente, ingombrante, pericoloso; e non ci si ritrovi in carcere, alla soglia dei sessant’anni, per aver cavalcato disinvoltamente i propri deliri di onnipotenza. Una partitura ben orchestrata che sa unire, in un contesto di assoluta credibilità e attenzione alle fonti storiche, eventi pubblici a vicende private. Un romanzo che indaga sull’essenza del Potere; e sull’uomo, come ostaggio del proprio destino e della Storia. Un noir con sullo sfondo una Milano spettrale e vorace, quella del disfacimento politico-giudiziario e del tracollo economico. Un’autobiografia collettiva, che ci riguarda, il cui atto di nascita reca il timbro, nefasto, di piazza Fontana.
Andrea Apollonio, magistrato e dottore di ricerca nell’Università di Pavia, ha scritto e curato numerosi saggi tra cui “Storia della Sacra corona unita” (2016). Con “L’arte borghese della guerra proletaria” (2018), suo secondo romanzo dopo “Come alla ricerca di qualcosa” (2014), ha vinto il premio per scrittori emergenti Building Apulia.
Roberto Chiesi, critico cinematografico e responsabile del Centro Studi – Archivio Pier Paolo Pasolini della Fondazione Cineteca di Bologna, membro dei comitati di redazione di “Studi pasoliniani” e “Cineforum”, è autore e/o curatore, fra gli altri, dei libri Pier Paolo Pasolini La rabbia (2009) e «8 ½» di Federico Fellini (2018).