TRA LE DITA – Biblioteca dell’Archiginnasio-Sala dello Stabat Mater: presentazione del libro di Graziella Cremonini con la collaborazione di Angela Caporale UN PRANZO SEMPLICE L’epilessia di mia figlia Michela e quello che ci sta insegnando

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Mercoledì 19 giugno ore 17.30 presso la Biblioteca dell’Archiginnasio-Sala dello Stabat Mater, presentazione del libro di Graziella Cremonini con la collaborazione di Angela Caporale UN PRANZO SEMPLICE L’epilessia di mia figlia Michela e quello che ci sta insegnando Edizioni Pendragon

Ne parlano con l’autrice: Giuliano Barigazzi (Assessore alla Sanità e Welfare del Comune di Bologna), Giuseppe Gobbi (neuropsichiatra). Coordina: Mauro Sarti (autore della prefazione).

Graziella è la mamma di Michela. L’ha messa al mondo quando era giovanissima e piena di vita. Una gravidanza inattesa, una storia d’amore sbocciata tra gli stradoni di Borgo Panigale proprio con Sandro, quel vicino di casa che dava una mano al ristorante, amico di famiglia e tuttofare. Era il 1969.  Di li a poco sarebbe arrivata Michela, forse troppo presto per una coppia così giovane. Ma la vita non poteva aspettare, e c’era da rimboccarsi le maniche. Così Michela portò la rivoluzione in casa Guizzardi.

“Un pranzo semplice” (Pendragon 2019) è il racconto di Graziella (raccolto da Angela Caporale) e della sua vita accanto a Michela che oggi ha 47 anni ed è affetta da una forma di epilessia farmacoresistente aggravata da disturbi del comportamento. Sulla cartella clinica c’è scritto: Sindrome di Lennox Gastaut. Una malattia rarissima, che non ha avuto scrupoli a intrufolarsi nella bella casetta di via del Vivaio, a Borgo Panigale, nella periferia bolognese, proprio a due passi da quel ristorante che per tanti anni è stato il capitale di famiglia. “Non era facile costruire una famiglia nella situazione in cui ci trovavamo: Sandro già lavorava, ma io mi sentivo un peso – scrive Graziella . Inadatta al ruolo di madre, ero spaventata dalle responsabilità, debitrice nei confronti dei miei genitori e di quelli di Sandro che dovevano sostenerci, e non sapevo dove sbattere la testa. Vedevo la pancia crescere davanti ai miei occhi e non facevo altro che correre di qua e di là per sentirmi utile. Tutto si fermò quella mattina di settembre, proprio quando arrivo Michela”.

La voce è quella di Graziella, ma “Un pranzo semplice” è un racconto corale che passa attraverso le storie di tutti quelli anno conosciuto e aiutato la famiglia Guizzardi: amici, volontari, educatori, medici, associazioni, istituzioni. Una piccolo mondo che si è attivato all’inizio degli anni Settanta e che ancora continua a stringersi attorno a Michela e alla sua famiglia. Ancora oggi ,che Michela vive in una casa famiglia dell’associazione bolognese Casa S.Chiara e rientra a Borgo Panigale nel fine settimana.