TRA LE DITA – Pietro Del Soldà presenta “Non solo di cose d’amore. Noi, Socrate e la felicità” (Marsilio Editore)

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Saranno Pietro del Soldà e Vincenzo Moretti i protagonisti, oggi, lunedì 11 marzo alle 18:30 (c/o Toyota, via Persicetana Vecchia, 10, Bologna), della terza serata di “Colloqui di Lavoro”, la rassegna letteraria che intende stimolare una riflessione sul tema del lavoro attraverso la presentazione di libri.

Del Soldà, giornalista radiofonico e conduttore del programma “Tutta la città ne parla” di Rai Radio3 condurrà il pubblico sulle tracce della filosofia socratica, in grado ancora oggi di fornire chiavi di lettura del presente, con il suo libro Non solo di cose d’amore. Noi, Socrate e la felicità (Marsilio Editore). La sfida del libro è quella di trovare nell’ironia e nelle contraddizioni di Socrate chiavi di lettura inedite sui nostri problemi, fornendo spunti da mettere a frutto in ogni ambito: dalle relazioni con gli altri alla politica fino, naturalmente, al lavoro. Un tema, quello del ritorno alla filosofia e più in generale alla cultura umanistica anche in azienda, che Del Soldà affronterà assieme ad Ivano Dionigi ed altri relatori all’interno del programma di Nobìlitafestival dedicato alla cultura del lavoro in programma a Bologna dal 21 al 23 marzo prossimi.

Assieme a lui le Novelle artigiane del sociologo napoletano Vincenzo Moretti, una raccolta di novelle sulla magia del lavorare, del raccontare, del creare legami. Cinque protagonisti, tre storie che sono un inno alla bellezza del lavoro, della collaborazione e della fiducia tra le persone in un contemporaneo che sembra votato all’isolamento, alla distanza e all’odio.

La rassegna “Colloqui di Lavoro”, promossa dal Comune di Bologna e dagli organizzatori di Nobìlita, proseguirà fino al prossimo 10 aprile nelle sedi di alcune grandi aziende bolognesi che apriranno eccezionalmente di sera le loro porte alla città e alla cultura, da Faac a Rekeep all’Aeroporto di Bologna: unica eccezione la serata del 13 marzo organizzata al museo MAMBO – Museo d’Arte Moderna di Bologna, in collaborazione con Acantho, digital company del Gruppo Hera.