TRA LE DITA – Virtual Trame Diana Sinigaglia presenta “Storielle ebraiche ma anche non” (Aras edzioni)

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Martedì 16 giugno alle 18 per Virtual Trame Diana Sinigaglia presenta “Storielle ebraiche ma anche non” (Aras edzioni) e dialoga con Alessandra Calanchi.

C’è una tradizione di storielle ebraiche da Sholom Aleichem a Isaac Bashevis Singer, fino ai fratelli Coen e Moni Ovadia a cui le Storielle di Sinigaglia si ispirano. Si distinguono perché questa è una raccolta dove alla cultura ebraica si mescolano gli stereotipi, le manie, le insicurezze, il lato noir della quotidianità, in una alternanza tra memoria e presente. Le Storielle ebraiche di Sinigaglia sono brevi spaccati di vita che corrono sulla linea del tempo, dalla guerra alla contemporaneità, tratteggiando personaggi come schizzi su tela: il professore, il prete, i condomini, i genitori, gli amanti, i bambini, tutti protagonisti di una commedia umana tra fragilità e forza. Il libro celebra la cultura ebraica.

Diana Sinigaglia (Bologna, 1965) si è diplomata all’ISEF e si è dedicata all’insegnamento di educazione motoria per bambini e anziani. Dopo aver trascorso 30 anni a Bologna e 20 nel Trentino, vive ora a Pesaro.Nel nuovo ambiente marino ha cambiato stile di vita e si è tuffata nella scrittura nuotando a rana tendenzialmente con gli occhi a filo d’acqua. Ha pubblicato alcuni racconti in diverse antologie. La raccolta Storielle ebraiche ma anche non segna il suo esordio narrativo.

Alessandra Calanchi insegna Letteratura e Cultura americana presso l’Università di Urbino e collabora ad alcune collane di Aras. Tra le sue aree di ricerca la narrativa ebraico-americana, su cui ha scritto la monografia Oltre il sogno. La poetica della responsabilità in Delmore Schwartz (2008).