7/MAG/2023RedazioneGente di teatro
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A Teatri di Vita Seconda settimana di “resiDANZE di primavera” ricca di performance di danza, circo e teatro fisico

La seconda settimana di “resiDANZE di primavera” si apre all’insegna della danza contemporanea con due serate in compagnia di “Anfibia” (lunedì 8 - martedì 9 maggio), 16 performance create appositamente negli spazi del teatro e all’aperto nel parco, da parte di altrettanti giovani artisti internazionali che hanno partecipato al percorso di formazione professionale trans-disciplinare organizzato da Leggere Strutture Art Factory sotto la direzione artistica di Carlo Massari. Si prosegue giovedì 11 e venerdì 12 con una serata ibrida, che vede ancora la danza con “Ritratto d’assenza” di Ludovica Manco, musica dal vivo Marco Minoia, e con il circo contemporaneo rappresentato da Carlo Cerato in “Llabyellov”, originale spettacolo di giocoleria, avvincente e ironico. La settimana si conclude sabato 13 e domenica 14 con il teatro fisico del Collettivo Est in “Purgatori”, con Ludovico Cinalli e Paolo Perrone, regia e drammaturgia Beatrice Mitruccio, che mette in relazione la Divina Commedia con l’esperienza di ‘purgatorio’ del lockdown; per finire nuovamente con la danza di Tecnologia Filosofica in “Eco del mondo” di Francesca Cinalli e Paolo De Santis, caleidoscopico spettacolo con un Arlecchino senza parole perduto nella piazza di una città ideale, metafisica. Gli spettacoli sono realizzati come studi nell’ambito del programma Artisti nei territori della Regione Emilia-Romagna.

L’appuntamento con le “resiDANZE di primavera” è a Teatri di Vita (via Emilia Ponente 485, Bologna; tel. 333.4666333; teatridivita.it), e quest’anno cade nei 30 anni di Teatri di Vita, con il contributo del Comune di Bologna, della Regione Emilia Romagna e del Ministero della Cultura.

 

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Anfibia

Anfibia, programma di formazione internazionale, trans-disciplinare, per performers e creatori contemporanei, organizzato da Leggere Strutture Art Factory e sotto la direzione artistica di Carlo Massari, presenta il debutto di 16 performances originali a cura dei giovani artisti partecipanti al progetto 22/23. Le performances sono frutto di ricerca e sperimentazione progetti elaborati dai ragazzi durante l’anno, sotto la supervisione artistica di esperti nel settore. Ognuno di loro è autore, interprete e creatore dell’opera, coinvolgendo gli altri partecipanti del gruppo oppure proponendosi in forma di solo, all’interno e all’esterno di Teatri di Vita, costruendo un percorso che accompagnerà lo spettatore alla visione delle creazioni site-specific in armonia con gli spazi del teatro e in stretta relazione con il pubblico. Anfibia: già nel nome sta un’idea di ibridazione e fusione tra diversi linguaggi performativi: teatro, danza, canto, musica, circo, teatro, spettacolo. Una formazione a tempo pieno in Performing Arts si rivolge agli artisti interessati a intraprendere un percorso attraverso una ricerca trasversale. Anfibia è un progetto di Leggere Strutture Art Factory che svolge la propria attività dal 2008 all’interno di un ex spazio industriale di Bologna, rinnovato per accogliere un centro di produzione e formazione della danza.

Queste le 16 performance e gli artisti: 1. Ceremonial di Amelia Watson, con Amelia Watson e Marta Cellamare; 2. L’Eclissi di Beatrice Araldi, con Beatrice Araldi e Nina Vermeulen; 3. If you allow it di Celina von Trzebiatovski, co-creator, performer Tabea Gregory, Sára Bányai, Jakob von Kietzell, Emiliano Albor Boscato, Celina von Trzebiatovski; 4. Waiting list di Emiliano Albor Boscato, co-creator, performer Sára Bányai, Sarah Heberling, Réka Horváth; 5. Compostable in 8 years di Hagar Raved, co-creator, performer Sára Bányai; 6. Briciole di e con Ilaria Salvagno (testi di Ilaria Salvagno, traduzione di Marianna Crociani); 7. in:between di Jakob von Kietzell, co-creators, performers Mia Kirsch, Polina Georgiou; 8. Big Time Sensuality di Marta Cellamare, con Marta Cellamare e Emiliano Albor Boscato, occhio esterno Beatrice Araldi; 9. Rooted in stories untold di e con Mia Kirsch; 10. Becoming human di Nina Vermeulen, participants/artists/co-creators Nina Vermeulen, Ilaria Salvagno, Stella Wiemann, Tabea Gregory, Amelia Watson, Hagar Raved, Beatrice Araldi, Mia Kirsch, Sarah Hebe; music and text Nina Vermeulen; 11. Between constraints di e con Réka Horváth, performers co-creators Amelia Watson, Jakob Von Kietzell, Sarah Hebe; 12. Contorte radici si spingono nella profondità della sabbia di e con Polina Georgiou; 13. Cluster di e con Sarah Heberling, performer Emiliano Albor Boscato, Marta Cellamare, Tabea Gregory, Sarah Heberling, Réka Horváth, Ilaria Salvagno; 14. What is wrong with me?ideato e creato da Sára Bányai; 15. Hamlet // no answer has to be found di Stella Wiemann; 16. Creatures Of Love co-creators and performers Réka Livits, Mia Kirsch, Sarah Heberling; concept, costume and dramaturgy Tabea Gregory.

 

Ritratto d’assenza, coreografia e interpretazione Ludovica Manco, musica dal vivo Marco Minoia, realizzato in residenza a Teatri di Vita nell’ambito del programma Artisti nei territori della Regione Emilia-Romagna

Nel tempo della solitudine sociale, che corpo abbiamo? Ritratto d’assenza è una ricerca condotta dal 2020 sul corpo e sulla sua sottrazione, che si sviluppa attraversando spazi, e ridefinendosi in rapporto agli ambienti. L’assenza in questione non è fatto estetico, ma amplificazione di uno stato interiore, anatomico e intimo. Dei ritratti raccontano metamorfosi, il corpo attraversa un sentiero di memoria, gli occhi diventano sensori spaziali, i quadri diventano qualità sospese in un tempo fumoso; la materia vedrà come mutare e/o prendere distanza. Ludovica Manco, nata nel 1998, si è formata alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, ed è alla sua prima creazione.

 

LLABYELLOV di e con Carlo Cerato, vincitore del bando CURA 2022, realizzato in residenza a Teatri di Vita nell’ambito del programma Artisti nei territori della Regione Emilia-Romagna

Bastoni, anelli, palline, fazzoletti, ma anche piume, gelati, giocattoli, racchette... Uno spettacolo di giocoleria, avvincente e ironico: una scheggia di circo a ricordarci che anche il giocoliere è un po’ un danzatore, e forse anche la danza è un po’ circense. LLABYELLOV è stato già in residenza a Teatri di Vita due anni fa: sarà quindi l’occasione di vedere come il progetto di Carlo Cerato si sia evoluto, con nuovi giochi e nuove sorprese. Lo spettacolo debutterà in prima assoluta al Cafè Muller di Torino nei prossimi giorni, prima di affrontare diversi festival durante l’estate. Carlo Cerato dopo il diploma alla FLIC Scuola di circo di Torino si trasferisce in Francia, dove vive, per frequentare l’Ecole National Supérieur des Arts du Cirque, e dove ha fondato la sua compagnia Edo Cirque e dove si occupa di discipline legate al circo e creazione musicali. Nel 2019 è stato selezionato per la 42esima edizione del Festival Mondial du Cirque de Demain.

 

Purgatori, con Ludovico Cinalli e Paolo Perrone, regia e drammaturgia Beatrice Mitruccio, produzione Collettivo Est, in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, con il sostegno del Teatro Trastevere di Roma, menzione speciale al bando Portraits on Stage 2022, vincitore della residenza Germogli 2022 del Teatro Trastevere di Roma, realizzato in residenza a Teatri di Vita nell’ambito del programma Artisti nei territori della Regione Emilia-Romagna

Può avvicinarsi l'esperienza del lockdown a quella del Purgatorio dantesco? Parte da qui un viaggio originalissimo nella cantica di Dante attraverso le visioni di tre diversi artisti: l’evocatività di William Blake, Salvador Dalì e la fusione con il surrealismo, e la grafica essenziale di Milton Glaser. Si dividono lo spazio i due performers Ludovico e Giuliano, che, come tutti, hanno conosciuto per la prima volta la reclusione. Non sanno quando finirà, ma sanno che è lì che devono stare: un luogo che sembra al di fuori del tempo e dello spazio, nel quale emergono le umane debolezze e in cui i sette peccati capitali che costituiscono la struttura del Purgatorio di Dante (Superbia, Invidia, Ira, Accidia, Avarizia, Gola, Lussuria) sono riletti in chiave attuale come peccati che ognuno si è concesso o ha dovuto compiere per sopravvivere in un periodo buio. Collettivo Est è una compagnia under 30, formatasi nel 2019 a Roma da diplomati all’Accademia d’Arte Drammatica Cassiopea. Il primo spettacolo è Paternoster – L’eredità dei figli, che ha debuttato nel gennaio 2020, a cui segue nel 2022 Disperato Eretico Show. Attualmente ha in produzione due nuovi progetti: Purgatori e Volano Alberi Spogli Come Radici.

 

Eco del Mondo di Francesca Cinalli e Paolo De Santis, performer Francesca Cinalli, Amalia Franco, Paolo De Santis, musiche e paesaggi sonori live Paolo De Santis, mentorship Ornella D’Agostino, oggetti di scena e costumi a cura di Francesca Cinalli, piano luci a cura di Andrea Sangiorgi, video mapping e visual art a cura di Filippo Maria Pontiggia, marionetta realizzata da Amalia Franco, oggetti animati realizzati da Gianluca Vigone, produzione Tecnologia Filosofica, traiettoria di ricerca Il Corpo Rituale, vincitore del bando CURA 2022, realizzato in residenza a Teatri di Vita nell’ambito del programma Artisti nei territori della Regione Emilia-Romagna

Allora ecco a voi la capriola: Arlecchino senza parole, nell’eco della piazza di una città ideale, metafisica. Un caleidoscopio sull’Adesso e sul senso del fare arte oggi. Un paese che è nato da tanti pezzi che piano piano un'aria col tempo ha unito, in cui Arlecchino si specchia come nel celebre dipinto di Picasso, invitandoci a riflettere sulla fragilità della condizione umana dinanzi ai crocicchi della vita. Che fare davanti allo spettacolo del mondo frantumato? Come è potuto succedere? Ricostruire? Cosa può rinascere dalle macerie? Un suggestivo choreollage cross-disciplinare fra teatro, danza, suono e arte visiva. Tecnologia Filosofica è una comunità di artisti tra ricerca, sperimentazione, impegno e innovazione dei linguaggi, ai confini fra teatro e danza, con una predilezione particolare per il lavoro sul corpo e sulla presenza, nell’idea di un teatro concepito come atto totale. Dal 2000, anno di fondazione, la compagnia, che fa base a Torino, ha presentato i suoi spettacoli in Italia e all’estero, ricevendo numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Ermocolle e il Premio Gaber Nuove Generazioni.

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