23/DIC/2023Francesco PiggioliFeatured, Sport, L'Angolo del Piggio
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Bologna, il sogno continua! Ferguson stende l'Atalanta: Natale da Champions

Passaggio di consegne?

Solo il tempo dirà. Ma il verdetto del Dall'Ara, oltre a questo interrogativo, lascia molte certezze. Basta parlare di miracolo: il Bologna è questo, è lì perché merita di starci. A suon di prestazioni e di risultati. Nel fortino bolognese cade anche l'Atalanta, ora a -5 dalla truppa rossoblù. Decide Ferguson di testa su angolo di Orsolini ad una manciata di minuti dal triplice fischio, sui titoli di coda di una gara complicata e insidiosa. Se erano prove di testamento, si può dire che il Bologna abbia le carte in regola per assicurarsi l'eredità della Dea alle spalle delle grandi. Sì, perché senza mentalità, preparazione e cinismo questa partita Thiago Motta mai l'avrebbe portata a casa. Queste sono doti da big: e sono soprattutto qualità che i rossoblù hanno. La sesta vittoria consecutiva in casa certifica il Dall'Ara (anche oggi strapieno) come fattore decisivo: nessun avversario esce indenne da tre mesi tondi, nessun avversario segna lo straccio di una rete da fine ottobre. Nel mirino, ora, un obiettivo a dir poco incredibile: è il Milan terzo, appena due punti sopra. Se qualcuno avesse osato pronosticarlo qualche mese fa, sarebbe stato indirizzato ad un percorso di recupero terapeutico. Alla fine di una settimana da capogiro, il Natale rossoblù è insomma più bello e dolce che mai.

Siete pronti? Quasi impossibile non soffrire di vertigini, al Dall'Ara. Altro giro, altro scontro diretto con vista Europa per il Bologna di Thiago Motta. E soprattutto, esame di maturità che si annuncia assai severo a pochi giorni dalla sbornia di San Siro. Da questo punto di vista, l'Atalanta non perdona: chi non gira al massimo, contro la Dea è destinato a fare una brutta fine. I rossoblù vogliono rispondere a tono alla Fiorentina vittoriosa a Monza e momentaneamente quarta mentre i bergamaschi cullano desideri di sgambetto con sorpasso incorporato. La visita di Gasperini chiude la settimana del cuore di Thiago: dopo Mourinho domenica scorsa e l'Inter mercoledì, l'incrocio col tecnico che lo rilanciò nell'anno al Genoa è l'ennesimo, graditissimo tuffo nel passato. Al cospetto del maestro, l'allievo sfodera numeri impressionanti: cinque vittorie di fila in casa e serie positiva assoluta di quattro gare in cui sono arrivati ben dieci punti, un solo goal subito al Dall'Ara nelle ultime sei recite. Il Bologna è senza dubbio la squadra del momento, ma Gasp non è tipo che si fa impressionare facilmente e replica con i suoi due successi di fila contro Milan e Salernitana. Per l'occasione, si svuota persino l'infermeria rossoblù: dopo più di un mese riecco anche Orsolini, ma solo in panchina. Dopo la doppia esclusione tra Roma e Inter, Thiago rimette in porta il titolare Skorupski, pur tallonato da Ravaglia in un ballottaggio che adesso esiste alla grande. Lucumì è l'altra novità rispetto alle ultime uscite: l'escluso è Kristiansen, con il colombiano largo a sinistra fin dalle battute iniziali per non scomporre la premiata ditta Beukema-Calafiori. Per il resto, squadra che vince ed esalta non si cambia. Moro e l'ex Freuler confinano ancora in panchina Aebischer, davanti Saelemaekers fa gli straordinari in compagnia del tandem da copertina: Dan Ndoye e Joshua Zirkzee. Sulla sponda opposta Gasperini riabbraccia Scamacca ma piazza De Ketelaere in coppia con Lookman per un attacco privo di veri riferimenti; dietro, c'è Koopmeiners col suo cannone pronto a sparare come un anno fa. Prezioso anche il ritorno di Kolasinac in difesa: De Roon può così avanzare di nuovo in mediana al fianco di Ederson. E' sfida d'ambizione tra realtà in gran forma. Le attese di spettacolo in purezza vanno però ad infrangersi contro la pregiatissima posta in palio, che rende il match teso e spezzettato. L'Atalanta sfoggia il consueto pressing uomo su uomo e testa subito la condizione del Bologna, costretto a tenere alti i ritmi per non soffocare. Tanti gli errori in fase di rifinitura, a dominare è l'equilibrio. Dopo mezz'ora di nulla, meglio la Dea in chiusura di frazione. Doppia chance per Gasperini, ma prima Lookman liberato in verticale dall'unica buona intuizione di De Ketelaere è impreciso davanti a Skorupski e poi lo stesso portiere rossoblù fa il classico miracolo in risposta al raid di Ederson in piena area. Appunti per Thiago: troppa sofferenza per vie centrali, questi corridoi non vanno concessi.

Per quanto riguarda gli sviluppi offensivi, il Bologna è praticamente latitante per tutta la prima parte. A cavallo dei due tempi arrivano allora due modifiche: una è obbligata (Urbanski per l'infortunato Ndoye), l'altra mira ad aggiungere fisicità e strappi con Fabbian al posto di un intermittente Moro. Proprio i due volti nuovi confezionano il primo pericolo verso un Carnesecchi fino a quel momento disoccupato, ma il tentativo di Fabbian su sponda intelligente di Urbanski termina alto. Segnale di vita, se non altro. L'inerzia è tuttavia ancora favorevole all'Atalanta, cui soltanto un prodigioso intervento difensivo di Freuler impedisce di effettuare il sorpasso: fuga di Lookman e ottimo servizio a centro area per il tap in di Koopmeiners, ma il grande ex di turno si intromette in scivolata per fortuna del Bologna. Giocata che vale un goal e, in aggiunta alla sostanza distribuita lungo tutto il match, la palma di migliore in campo. Non si ferma la banda di Gasperini, con il tiro da fuori di De Ketelaere ben respinto da Skorupski e il diagonale velenoso di Lookman fuori di un soffio. Ai punti, il vantaggio bergamasco sarebbe legittimo. Pomeriggio fino a quel momento in penombra per Zirkzee, che quando decide di prendersi la scena emana però luce abbagliante: per informazioni, citofonare Inter. Il doppio scambio con Saelemaekers e Fabbian a suon di tacchi e finte ingolosisce il Dall'Ara, l'assist finale per lo stesso Fabbian è un cioccolatino solo da scartare ma la stoccata del giovane centrocampista rossoblù si perde alta sopra la traversa. Si giunge così al passaggio clou. Il primo match point scende sui piedi del neoentrato Muriel grazie all'incursione dello straripante Koopmeiners, costante spina nel fianco: tiraccio alle stelle, fotocopia dell'esecuzione di Fabbian. Sul capovolgimento di fronte, sotto le sembianze di un calcio d'angolo affidato al sinistro di Orsolini, c'è invece l'estasi rossoblù. Ferguson prende il tempo a Scalvini e incorna in rete da due passi, il suo quarto goal in campionato è un macigno sulla partita e sulle ambizioni dell'Atalanta. Epilogo amarissimo per il Gasp, mentre al Dall'Ara parte l'ormai solita festa. Anche il tramonto fa la sua parte, colorandosi di meravigliosi toni rossoblù. E' grande bellezza, per un grandissimo Bologna.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

 

BOLOGNA (4-3-3)

Skorupski 7; Posch 6, Beukema 6, Calafiori 7, Lucumì 6.5; Ferguson 7, Freuler 7.5, Moro 5.5 (46' Fabbian 5.5); Ndoye 6 (45' Urbanski 6), Zirkzee 6.5 (89' Aebischer s.v.), Saelemaekers 6 (75' Orsolini 6.5).  all.: Thiago Motta 7

 

ATALANTA (3-4-1-2)

Carnesecchi 6; Scalvini 5, Djimsiti 6, Kolasinac 6.5 (72' Pasalic 5.5); Hateboer 6, De Roon 6, Ederson 6.5, Ruggeri 6 (67' Zappacosta 5.5); Koopmeiners 7 (85' Miranchuk s.v.); De Ketelaere 5.5 (67' Muriel 5), Lookman 6 (72' Scamacca 5.5).  all.: Gasperini 6.5

 

BOLOGNA-ATALANTA 1-0 (86' Ferguson)

 

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