3/NOV/2023Francesco PiggioliFeatured, Sport, L'Angolo del Piggio
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Bologna, profumo d'Europa: Ferguson affonda la Lazio

Bologna, chi ti ferma più?

E' la dolcissima domanda che aleggia sul Dall'Ara, meravigliosamente senza risposta. A Thiago Motta basta un goal di Lewis Ferguson a inizio secondo tempo per mettere al tappeto la Lazio in quello che è a tutti gli effetti uno scontro diretto per l'Europa. E il Bologna lo vince, davanti al suo pubblico festante e sempre più consapevole. Salto a quota 18, ad altezza Napoli: almeno una notte tra quinto e sesto posto. Sono autentiche vertigini rossoblù. Sì, qualcosa di buono bolle in pentola se non si perde da fine agosto e se si portano a casa anche queste partite: nate sotto brutti auspici e corrette con forza, pazienza, cinismo, tenacia. Le virtù dei grandi, da sempre. E da stasera, nel salotto buono del calcio italiano, c'è un tavolo prenotato a nome Bologna. Thiago Motta gongola, col sorriso di chi la sa lunga. Per la Lazio, invece, brusco stop in piena risalita e una certezza che emerge nitida: il Dall'Ara è tabù conclamato, il misero punto conquistato nelle ultime quattro gite bolognesi (con zero goal all'attivo) è lì a testimoniarlo.

Inizia novembre, tempo di esami a raffica per il Bologna. Sarà un mese interamente dedicato agli scontri diretti con vista Europa: così ha stabilito il calendario. Prima del derby con la Fiorentina e del Torino subito dopo la sosta, sotto le Due Torri è di scena la lanciatissima Lazio. Serie aperta di tre vittorie consecutive in campionato per la truppa di Sarri, l'utilitaria scassata che aveva approcciato in modo disastroso la stagione ha fatto spazio alla fuoriserie che tutti gli addetti ai lavori si attendevano. Per Thiago Motta, un avversario da prendere con le molle, anche se i precedenti al Dall'Ara portano un minimo di conforto. L'ultima vittoria biancoceleste risale a cinque anni fa e negli ultimi tre incroci in Emilia (filotto positivo di due vittorie e un pareggio) Immobile e compagni non sono riusciti a segnare neppure un goal a Skorupski. Se Sarri vuole infilare il poker, insomma, deve infrangere una piccola maledizione. I ritorni di Beukema e Lucumì arricchiscono l'offerta difensiva a disposizione di Thiago (con il primo subito di nuovo titolare), mentre il grande ex De Silvestri resta ammaccato in infermeria: a destra gioca Posch. Rispetto alla felice notte di Coppa Italia rientrano i titolarissimi: Skorupski, Freuler, Ferguson, Orsolini e Zirkzee. Saelemaekers la spunta su Ndoye, Lykogiannis certifica l'ottimo stato di forma confinando ancora in panchina Kristiansen. Nella Lazio strappa consensi e conferme al centro dell'attacco el Taty Castellanos; ai suoi lati Felipe Anderson e Pedro, ennesima panchina per Ciro Immobile. Dirige l'orchestra il maestro Luis Alberto, autentico factotum tra centrocampo e attacco. Unico indisponibile Casale, Patric è la soluzione obbligata al fianco di Romagnoli in difesa. Primo tempo a senso unico, a menar le danze è una sola squadra: la Lazio. La ricetta di Sarri si fonda su un pressing asfissiante e altissimo, che concede al Bologna soltanto un comodo giro palla tra Skorupski e i difensori. Impossibile coinvolgere nello sviluppo i mediani, tallonati da Luis Alberto e da Guendouzi fino al limite dell'area rossoblù; a Zirkzee arrivano dunque solo lanci lunghi e palloni sporchi, per cui Patric e Romagnoli hanno vita facile nel disinnescarlo. E gli esterni? Quasi solo fase difensiva sia per Orsolini sia per Saelemaekers, a conti fatti. Ecco allora che il piccolo miracolo di Thiago Motta è raggiungere indenne l'intervallo, grazie alla consueta organizzazione dalla cintola in giù ma con qualche patema di troppo. Il vivacissimo Castellanos prima devia sull'incrocio dei pali il cross telecomandato di Lazzari (ma il sig.La Penna avrebbe sanzionato la spinta su Beukema) e poi calcia alto da due passi in mischia, mentre l'inzuccata di Romagnoli sugli sviluppi di schema da corner è troppo centrale per turbare Skorupski. Lazio padrona del campo, Bologna anestetizzato per lunghi tratti con lieve accenno di miglioramento nel finale. Insomma, lo 0-0 sorride senza dubbio ai rossoblù.

Forte di un primo tempo coi fiocchi, la Lazio s'illude forse che l'inerzia favorevole sia scolpita su pietra. Fatto sta che i ragazzi di Sarri si fanno sorprendere come novellini dopo neanche trenta secondi di ripresa; a togliere riferimenti alla retroguardia biancoceleste è l'inversione di ruolo tra Ferguson e Zirkzee sul suggerimento centrale di Saelemaekers. Il “nove e mezzo” olandese veste i panni del fantasista e premia la solita incursione in area dell'assaltatore scozzese, freddissimo davanti a Provedel: piattone aperto e Bologna clamorosamente in vantaggio. A dir poco sbigottito, Sarri pesca subito dalla panchina: dentro Zaccagni e Immobile, fuori Pedro e Castellanos. Cambia lo spartito: meno densità e fraseggio, più attacco alla profondità. La Lazio si allunga sul campo, a trarne beneficio è anche un Bologna ora più libero dalla pressione avversaria. In particolare cresce il contributo di Orsolini, a suo agio quando c'è da ripartire forte; il neoentrato Pellegrini fatica e non poco a leggergli la targa. Galvanizzato dall'assist, entra del tutto in partita anche Zirkzee, che dopo un felice ripiegamento difensivo aizza il pubblico del Dall'Ara con piglio da leader vero. Nel frattempo, Moro per Aebischer è il primo cambio sullo scacchiere rossoblù. Il Bologna si compatta amministrando con saggezza, la Lazio ottiene pochissimo dalle forze fresche calate sul rettangolo verde. Morale: più vicini i rossoblù al bis che i biancocelesti al pareggio. Giunge l'ora degli ultimi ritocchi: Kristiansen e Ndoye fanno respirare un sontuoso Lykogiannis e Saelemaekers, mentre Sarri butta dentro anche Isaksen e Kamada per il gran finale. L'uno a zero è però ormai blindato, il Dall'Ara esplode al triplice fischio del sig.La Penna. Avanti con l'imbattibilità: Thiago Motta appende alla cintura uno scalpo nobile e prosegue come se nulla fosse. All'ombra delle Due Torri, la notte profuma davvero di Europa.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

 

BOLOGNA (4-2-3-1)

Skorupski 6; Posch 6.5, Beukema 7, Calafiori 7.5, Lykogiannis 7 (81' Kristiansen s.v.); Aebischer 6.5 (72' Moro 6.5), Freuler 6; Orsolini 6, Ferguson 7, Saelemaekers 6.5 (81' Ndoye s.v.); Zirkzee 7 (90+3' Fabbian s.v.).  all.: Thiago Motta 7

 

LAZIO (4-3-3)

Provedel 6; Lazzari 6.5, Patric 6, A.Romagnoli 5.5, Marusic 5.5 (48' Lu.Pellegrini 5); Guendouzi 6 (81' Kamada s.v.), Rovella 6, Luis Alberto 5.5; Felipe Anderson 5 (81' Isaksen s.v.), Castellanos 6.5 (57' Immobile 5), Pedro 5.5 (57' Zaccagni 5).  all.: Sarri 5.5

 

BOLOGNA-LAZIO 1-0 (46' Ferguson)

 

Francesco Piggioli

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