28/MAG/2023Francesco PiggioliFeatured, Sport, L'Angolo del Piggio
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Bologna, rimonta d'orgoglio: Ferguson e De Silvestri riprendono il Napoli

Da 0-2 a 2-2 con rimpianto finale.

Un pomeriggio storto rischia di trasformarsi in giornata epica per il Bologna. La banda di Thiago Motta impone il pareggio al Napoli campione d'Italia con una bella rimonta ma vede svanire quell'ottavo posto che può voler dire Europa. Avanti di due reti grazie alla doppietta di Osimhen, gli azzurri si fanno riacciuffare da Ferguson e De Silvestri nell'ultima mezz'ora, in cui il Bologna getta il cuore oltre l'ostacolo ricercando l'estasi del colpaccio memorabile. Niente da fare, Sansone e Zirkzee riescono solo a sfiorare il terzo goal: così Torino e Fiorentina piazzano un allungo potenzialmente decisivo, mentre il Monza pur sconfitto a domicilio dal Lecce rimane comunque a +1. Ai rossoblù resta il debole conforto dell'aritmetica: vincendo tra una settimana in Salento il Bologna chiuderebbe ottavo solo se nessuna delle tre dirette contendenti riuscisse a fare altrettanto. Un lumicino di speranza e nulla più, insomma. Peccato, sì.

Ultima stagionale al Dall'Ara per il Bologna, con ogni probabilità ultima assoluta al Dall'Ara per più di un rossoblù. Oltre ai senatori in uscita come De Silvestri e Medel, il riferimento va anche a star conclamate del calibro di Nico Dominguez e Marko Arnautovic: molto difficile rivederli all'opera qui, dal prossimo settembre. Ere che si archiviano, cerchi che si chiudono. Dopo aver seminato dubbi e reclamato chiarezza sul futuro in conferenza, Thiago Motta presenta l'undici che tutti si attendono, con Aebischer titolare a destra al posto dello squalificato Orsolini. L'ottavo posto è sempre nel mirino, ma i colpi grossi di Torino e Fiorentina impongono di fatto i tre punti per continuare a sperare. Dunque, largo alle certezze. Arnautovic si mette sulle spalle il peso dell'attacco, Ferguson veste i consueti panni dell'incursore. Dietro, ancora Bonifazi in coppia con Lucumì. Forte dello scudetto già in tasca, Spalletti si concede invece un po' di rotazioni. Bereszynski fa rifiatare capitan Di Lorenzo in difesa, mentre tra i pali va il vice Gollini. Con Politano e Lozano infortunati, tocca a Zerbin completare il tridente offensivo assieme ai mostri sacri Kvaratskhelia e Osimhen (quest'ultimo alla centesima gara col Napoli). Davanti ai 26mila del Dall'Ara, il Bologna prova ad interrompere la striscia negativa di cinque sconfitte consecutive contro gli azzurri, a cui Barrow e compagni non strappano punti dal luglio 2020. In tribuna c'è anche Joey Saputo, atteso da una settimana fitta di impegni sul fronte programmazione dell'anno che verrà, a partire dall'incontro cruciale con Thiago Motta. Prima della prosa, spazio al cuore e alla solidarietà: il Bologna devolverà infatti metà dell'incasso odierno a favore degli alluvionati dell'Emilia Romagna, mentre il patron canadese raddoppierà personalmente il ricavato della raccolta fondi promossa allo stadio. Parola al campo. O meglio: al caldo. Il clima tropicale condiziona ritmo e sviluppi, il Napoli lascia un comodo palleggio senza sussulti al Bologna e l'equilibrio regna sovrano. A spezzare la noia è il classico episodio, sfavorevolissimo ai rossoblù. Al quarto d'ora, un erroraccio di Skorupski in disimpegno spalanca la porta al comodo appoggio in rete di Osimhen. Massimo vantaggio col minimo sforzo, omaggio inatteso per i campioni d'Italia nonché per il bomber nigeriano che si arrampica così a quota 24 goal e tiene a distanza l'interista Lautaro in classifica cannonieri. E' la costruzione dal basso, bellezza: viziaccio modernista che contagia anche chi dovrebbe starne alla larga. Il Bologna rischia di pagare a caro prezzo l'incidente del suo portiere, bravo poi a respingere il tentativo volante dello stesso Osimhen lanciato in campo aperto. Il rasoterra avvelenato di Dominguez è la scintilla che cerca Thiago Motta: Gollini sarebbe battuto, ma la palla esce a fil di palo. Il metronomo argentino giustifica le attenzioni mercantili sul suo conto (Siviglia in testa) con un primo tempo da urlo e da migliore per distacco, provando anche ad innescare un Arnautovic insolitamente tenero in zona goal per la gioia di Gollini. Disappunto rossoblù e segnali evidenti: il pomeriggio gira male.

Ancora l'asse Dominguez-Arnautovic protagonista in apertura di ripresa, ma il panzer austriaco continua a far cilecca. Peccato, l'assist del buon Nico era merce di assoluto pregio. Non perdona invece Osimhen, che dopo aver sbattuto sulla paratona di Skorupski su inzuccata da corner infila il raddoppio con un bel diagonale azionato dal recupero alto di Bereszynski. Malissimo Barrow nella circostanza: quel passaggio orizzontale grida vendetta. Partita in cassaforte per il Napoli e Osimhen sembra non accontentarsi della doppietta: in contropiede sfiora subito il tris e il Bologna ora deve stare attento a non crollare. Skorupski risponde bene alla stangata di Zerbin, Napoli decisamente on fire. Thiago Motta aspetta l'ora di gioco per rivoluzionare il suo deludente attacco. Fuori i due esterni più Arnautovic: dentro Moro, Sansone e Zirkzee con Ferguson che si allarga a destra. Ed ecco che lo scozzese raccoglie subito i frutti, andando a beneficiare della respinta rivedibile di Gollini sul primo tentativo di Sansone. Tap-in vincente, sesto centro in campionato e partita riaperta. Spalletti chiede energie fresche al tandem di scorta, Raspadori-Simeone; escono i funamboli Osimhen e Kvaratskhelia. Nel frattempo, giallo pesante per Dominguez che era diffidato e salterà dunque la trasferta conclusiva di Lecce: la sua avventura bolognese si chiude quasi sicuramente qui. Il Bologna sembra più quadrato e deciso, nel quarto d'ora finale Motta chiede aiuto alla vecchia guardia: per De Silvestri e Medel sono gli ultimi minuti in rossoblù. E proprio De Silvestri pensa bene di arricchirli come meglio non potrebbe. Angolo di Sansone, Lollo esibisce la specialità della casa (il colpo di testa) e insacca anticipando anche il compagno Ferguson. Tripudio al Dall'Ara, si sogna il ribaltone che consegnerebbe l'ottavo posto. Ma prima Bereszynski anticipa magistralmente l'indemoniato Sansone sul più bello e poi Rrahmani mura il tiro a botta sicura di Zirkzee. Il goal annullato a Sansone per netto fuorigioco all'ultimo minuto di recupero fa calare il sipario. Niente impresa, Thiago Motta deve accontentarsi di questa rimonta orgogliosa che gli permette di eguagliare il record dei 51 punti raccolti da Pioli nel 2012. Tra una settimana a Lecce -più che i residui desideri di ottavo posto ormai confinati all'utopia- si coltiva la ghiotta opportunità del sorpasso.

 

 

Di seguito, le pagelle della gara.

 

BOLOGNA (4-2-3-1)

Skorupski 5.5; Posch 5.5 (74' De Silvestri 7), Bonifazi 5 (74' Medel 6), Lucumì 5.5, Cambiaso 6; Schouten 6, Dominguez 7; Aebischer 5 (60' Sansone 7), Ferguson 6.5, Barrow 5 (60' Moro 6.5); Arnautovic 5 (60' Zirkzee 6).  all.: Thiago Motta 6.5

 

NAPOLI (4-3-3)

Gollini 5.5; Bereszynski 7, Rrahmani 6.5, Kim 6 (78' Juan Jesus s.v.), Olivera 6; Anguissa 6.5, Lobotka 6, Zielinski 5.5 (87' Gaetano s.v.); Zerbin 6.5 (78' Zedadka s.v.), Osimhen 7.5 (67' Simeone 5.5), Kvaratskhelia 6.5 (67' Raspadori 5.5).  all.: Spalletti 6.5

 

BOLOGNA-NAPOLI 2-2 (14' Osimhen; 54' Osimhen, 63' Ferguson, 84' De Silvestri)

 

Francesco Piggioli

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