1/APR/2024Francesco PiggioliFeatured, Sport, L'Angolo del Piggio
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Bologna, vittoria da grande: 3-0 alla Salernitana e quarto posto blindato

Tre punti mai in discussione e Juve nel mirino.

Il Bologna liquida in scioltezza la Salernitana con un netto 3-0 e mette il lucchetto al quarto posto. Aspettando la risposta della Roma, impegnata in serata a Lecce: zero margine d'errore per De Rossi, costretto a tenere il passo dei ragazzi terribili di Thiago Motta. Orsolini, Saelemaekers e Lykogiannis piazzano gli autografi sull'ennesimo successo casalingo, grazie al quale si dimentica il recente inciampo contro la capolista Inter. Piccolo incidente di percorso, perché al Dall'Ara quest'anno non si passa. Dodici vittorie, due pareggi e appena due sconfitte: fortino di sogni e speranze. Più che alla difesa del piazzamento Champions, bisogna iniziare a rivolgere lo sguardo verso l'alto: il terzo posto della Juventus è infatti appena due punti sopra. Il terzo posto della Juventus, avete letto bene. Scenario sempre più incantevole, vietato fermarsi ma soprattutto svegliarsi.

Niente grigliata di Pasquetta, la cavalcata del Bologna incombe. La volatona finale inizia con una sorta di partita bonus, contro la Salernitana fanalino di coda del campionato e ormai spacciata. Per i rossoblù non esistono alternative ai tre punti, ma ad onor del vero neppure gli ospiti possono fare chissà quali calcoli: la situazione disperata regala mente libera e richiede caccia al colpaccio su ogni campo, anche solo per ritardare il più possibile la condanna aritmetica. Con la salvezza ora distante 11 punti, la retrocessione in Serie B sembra davvero solo questione di tempo. Il quarto cambio di allenatore in stagione, con l'esordio del redivivo Stefano Colantuono, semina incertezze e punti interrogativi che Thiago Motta non intende sottovalutare. Tutta la pressione è sulle spalle del Bologna ed ecco che un approccio infelice potrebbe riempire di insidie una gara sulla carta a senso unico. Rosa quasi al completo per Thiago, che ritrova Karlsson e soprattutto Zirkzee a tempo di record: per entrambi, però, solo panchina. Manca l'infortunato Beukema in difesa, al fianco di Lucumì gioca Calafiori mentre la coppia di terzini è nuova di zecca rispetto a Empoli: a destra riecco Posch, mentre a sinistra Lykogiannis vince a sorpresa il ballottaggio con Kristiansen. Novità anche in porta, con Ravaglia preferito a Skorupski. La diga svizzera Aebischer-Freuler contribuisce a disegnare un assetto più simile al 4-2-3-1, con Ferguson avanzato a ridosso del pivot Odgaard. Orsolini spinge fuori dai titolari Ndoye, sul fronte opposto non si tocca Saelemaekers che all'andata disputò la sua miglior partita in rossoblù. Colantuono chiede invece un sussulto di orgoglio e dignità alla Salernitana, rispolverando la difesa a quattro. Lecito attendersi un undici molto coperto e dedito al contropiede, con Tchaouna e Candreva chiamati a non far soffrire di solitudine l'ariete Simy, che proprio contro il Bologna a dicembre ha siglato il suo fin qui unico goal in campionato. In assenza di solidi appigli, ci si aggrappa forse anche a queste piccole cose. Gara che si srotola secondo le attese: Bologna in possesso del pallino con picchi dittatoriali, Salernitana in attenta attesa. Thiago Motta si fa però bastare il primo affondo per colpire, con lo specialista Orsolini. Apertura “alla Pirlo” di Calafiori, l'esterno ascolano addomestica con classe e trafigge Costil dalla mattonella prediletta: sinistro a giro all'angolino per il vantaggio, doppia cifra realizzativa per l'Orso che sale così a quota dieci in classifica marcatori acciuffando Zirkzee. Pomeriggio in discesa, ma i granata avrebbero subito l'opportunità per rimettersi in carreggiata quando Simy beneficiando di un errore in costruzione si presenta a tu per tu con un Ravaglia bravissimo a restare in piedi e a murare il tentativo del nigeriano. E' l'unico rischio di tutta la frazione per il Bologna, che archiviato lo spavento torna in controllo totale del match. Sugli scudi il solito monumentale Calafiori, uno e trino tra marcature spietate, palleggio preciso e intuizioni da fantasista. Difensore, centrocampista, attaccante: musica per le orecchie del c.t. Spalletti in chiave Europeo. Non fioccano le occasioni, anche se la retroguardia di Colantuono vive a lungo sotto stress perché di fatto si gioca in un'unica metà campo. Brilla Ferguson, imprendibile nel suo ondeggiare sulla trequarti; bene anche Freuler, consueta polizza assicurativa davanti alla difesa. E proprio in chiusura i rossoblù assestano un'altra mazzata. Dopo l'assolo di Orsolini, fari puntati sul lato opposto: palla da Freuler a Saelemaekers, che prende la mira e col destro incastona un diadema sotto l'incrocio dei pali. Secondo goal stagionale per l'ex Milan, volano le ali e il due a zero all'intervallo profuma di sentenza.

Il primo quarto d'ora di ripresa scorre con l'inerzia di una gara già scritta, che ha raccontato tutto o quasi. Il Bologna si specchia troppo nelle sue qualità e al momento del dunque continua a rimandare l'appuntamento col tris, facendo infuriare il perfezionista Freuler. A svegliare dal torpore i rossoblù provvede il rasoterra insidiosissimo di Tchaouna, che sibila a fil di palo tra gli scongiuri di Ravaglia. Scocca l'ora di gioco, Colantuono manda in campo Sambia e Coulibaly mentre di lì a poco Thiago Motta sgancia l'artiglieria pesante. Fuori Orsolini e Odgaard, dentro Ndoye e Zirkzee. Meravigliosa abbondanza, più che mai necessaria in questo finale di stagione. Proprio i due neoentrati per poco non confezionano il 3-0, ma Ndoye arriva con un attimo di ritardo sul ghiotto invito del riccioluto olandese. Se tagliando deve essere -per il numero nove- le premesse lasciano molto ben sperare. Continuano le rotazioni, rimette piede al Dall'Ara l'ex Emanuel Vignato al posto di Basic. Nel Bologna, minuti per Urbanski e Fabbian che rilevano un tandem applauditissimo: Freuler e Ferguson. E' un finale dedicato a cori, ovazioni, tributi. Dal rettangolo verde sembra poter emergere poco altro. E invece no: capolavoro sull'asse Lykogiannis-Saelemaekers, il tacco del belga premia l'inserimento coraggioso del terzino greco che addirittura col piede meno nobile (il destro) insacca con l'aiuto del palo. Classica ciliegina sulla torta, prima della solita festa finale sulle note di Lucio Dalla e Cesare Cremonini. Qui Bologna, regno delle favole.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

 

BOLOGNA (4-2-3-1)

Ravaglia 6.5; Posch 6 (83' De Silvestri s.v.), Lucumì 7, Calafiori 7.5, Lykogiannis 7; Aebischer 6.5, Freuler 7 (74' Urbanski 6); Orsolini 7 (64' Ndoye 6), Ferguson 6.5 (74' Fabbian 6), Saelemaekers 7.5; Odgaard 6 (64' Zirkzee 6.5).  all.: Thiago Motta 7.5

 

SALERNITANA (4-4-1-1)

Costil 5.5; Pierozzi 4.5 (60' Sambia 5.5), Manolas 4.5 (83' Boateng s.v.), Pirola 5.5, Pellegrino 5 (67' Vignato 5); Tchaouna 6, Maggiore 4.5 (60' Coulibaly 5.5), Basic 5 (67' Legowski 5), Bradaric 5; Candreva 5.5; Simy 5.  all.: Colantuono 5

 

BOLOGNA-SALERNITANA 3-0 (14' Orsolini, 44' Saelemaekers; 90+2' Lykogiannis)

 

Francesco Piggioli

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