20/MAR/2022Francesco PiggioliFeatured, Sport, L'Angolo del Piggio
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CALCIO - Bologna, quanti sprechi! L'Atalanta punisce col baby Cissé

Il solito festival del rimpianto.

Bologna fumoso e scialacquatore, Atalanta sorniona e concreta al momento del dunque. Gasperini ringrazia il guizzo dell'esordiente Moustapha Cissé, guineano classe 2003 che fino a pochi mesi fa sgambettava nella Seconda Categoria pugliese: al Dall'Ara la risolve lui, su assist dell'altro subentrato Pasalic. Questo 0-1 basta e avanza per rilanciare la corsa europea nonché per occultare l'emergenza assoluta a cui il Gasp deve far fronte a Bologna, mentre per i ragazzi di Mihajlovic la serata suona come ennesima occasione persa di un 2022 che ha fatto sprofondare i rossoblù nel totale anonimato. Una vittoria nelle ultime dieci giornate: eccolo, il miglior riassunto possibile. Può recriminare a gran voce, Sinisa. Un errore imperdonabile di Orsolini davanti alla porta come una settimana fa contro la Fiorentina e quel tocco un po' snob di Arnautovic a tu per tu con Musso nella ripresa: lì si fa goal, senza se e senza ma. In entrambe le situazioni. Il Bologna goal non lo fa e si ritrova con un pugno di mosche in mano. Ora e sempre.

Si gioca davanti a Joey Saputo, presente al Dall'Ara dopo tre mesi di latitanza. E il Bologna avrebbe voglia di far tornare il sorriso al patron canadese, decisamente contrariato per il rendimento rossoblù in questa seconda parte di stagione. Mihajlovic ritrova Theate dopo la squalifica ma deve rinunciare per lo stesso motivo a Bonifazi e a Sansone. Il rientro del centrale belga rappresenta l'unica novità rispetto a Firenze, dove fino all'espulsione il Bologna non aveva sfigurato affatto. Panchina per il grande ex Barrow, di fianco ad Arnautovic è ormai presenza fissa Orsolini. Sinisa sceglie di schierare un centrocampista in più in una mediana piuttosto folta che vede Soriano e Svanberg ai lati del metronomo Schouten. Emergenza totale invece per Gasperini, che si ritrova con l'attacco ridotto all'osso: ai lungodegenti Duvan Zapata e Ilicic si aggiungono le assenze di Miranchuk, Malinovskyi e Boga. Muriel, inizialmente indiziato a riposare, è costretto agli straordinari e alle sue spalle trova un'insolita coppia di trequartisti come Pessina e Koopmeiners: meno tecnica e qualità, più muscoli e dinamismo. Out anche Toloi in difesa, al suo posto vetrina per il baby Scalvini (classe 2003). Galvanizzata dalla conquista dei quarti di finale di Europa League, la Dea spera di nascondere qualche eventuale deficit fisico legato alla fatica di giovedì a Leverkusen dietro all'entusiasmo, anche perché il filotto positivo della Juve impone risposte adeguate per non perdere ulteriore terreno da una zona Champions che sembra sempre più lontana. Non solo: c'è anche da replicare al trionfo della Roma nel derby, che ha fatto scivolare l'Atalanta al sesto posto. In trasferta storicamente la truppa del Gasp vola, ecco allora che la frenata dell'ultimo periodo balza all'occhio: un solo punto nelle tre gite più recenti lontano da Bergamo. Guai ad illudersi di trovare un'Atalanta stanca e rinunciataria, Mihajlovic deve aver messo in guardia i suoi in tal senso. La Dea ha pressing e ritmi alti nel dna, al Bologna tocca adeguarsi fin da subito. Niente occasioni nella prima parte, ma gli spunti di Muriel creano sempre apprensione e l'undici nerazzurro si distende sempre come da copione sugli esterni. Più di una difficoltà per i rossoblù nel creare gioco pulito, come era lecito attendersi. Alla mezzora esatta, poi, brividi veri per Skorupski. Calcio d'angolo, sponda perfetta di Djimsiti per l'inserimento di Scalvini sul secondo palo: tiro a botta sicura e palo pieno, il Bologna sospira di sollievo. Nei dintorni dell'azione, piccolo giallo nell'area rossoblù con De Silvestri che va a contrastare Pezzella in cielo con il braccio largo: la gomitata sul volto c'è, il sig.Maresca lascia correre e il VAR non lo richiama al monitor. Episodio più che dubbio, ecco. Mihajlovic sente puzza di bruciato e cerca di scuotere Schouten e compagni, ancora innocui dalle parti di Musso. Detto, fatto. Contropiede avviato da Soriano, che pesca benissimo Arnautovic in posizione centrale; l'intuizione di prima dell'austriaco è geniale e serve Orsolini nel cuore dell'area. L'esterno rossoblù, bravissimo a liberarsi della guardia di Demiral, ancora una volta risulta inefficace sul più bello: rasoterra troppo centrale e telefonato, Musso fa un figurone però trattasi senza dubbio di goal sbagliato. Come a Firenze, anzi peggio che a Firenze.

Doppio cambio nell'Atalanta all'intervallo, oltre all'anonimo Pessina resta a sorpresa negli spogliatoi Scalvini che nel primo tempo era stato indubbiamente tra i migliori in campo. Gasp aggiunge Palomino al pacchetto arretrato e chiede la scossa a Mihaila tra le linee. Chance prelibata per il fantasista rumeno, di solito un po' indietro nelle gerarchie e chiamato ora a sfruttare le tante assenze per mettersi in luce. L'occasionissima, però, è tutta del Bologna. Soriano imbecca ancora Arnautovic, stavolta in campo aperto; Demiral è in ritardo, ma il totem rossoblù giunto a tu per tu con Musso sceglie la soluzione raffinata con un mezzo pallonetto e non trova lo specchio. Altro errore sotto porta: il conto inizia ad appesantirsi. Si accende il duello tra Arna e Demiral, mentre a stoppare quello tra Muriel e Medel sul fronte opposto provvede Gasperini: fuori l'esausto attaccante colombiano, dentro il 2003 Moustapha Cissé. La partita sale di tono in questa fase, al tentativo dal limite di Koopmeiners fuori di un soffio replica il bel tiro con cui Orsolini impegna Musso. Pasalic è l'ulteriore innesto atalantino, evidentemente la fase offensiva non soddisfa del tutto il Gasp ma sulla resa limitata degli attaccanti nerazzurri incide anche la partitona di un Medel in stato di grazia. Il Pitbull spranga ogni varco, tappa ogni buco e si toglie persino lo sfizio di un'incursione in zona goal: mezza rovesciata fuori misura, eppure l'ovazione del Dall'Ara rende il giusto merito. Proprio quando il Bologna sogna il sorpasso ai danni di un'Atalanta davvero rimaneggiata, ecco che il neoentrato Cissé combina lo scherzetto. Koopmeiners porta acqua al mulino di Pasalic, preciso a sua volta nel suggerimento per il giovanissimo bomber guineano che è tenuto in gioco da Hickey: perfetto sinistro rasoterra, Skorupski non può opporsi e la Dea si ritrova avanti. Primo goal in Serie A nella sera del debutto assoluto per Cissé: niente male come biglietto da visita. Sinisa pesca dalla panchina per organizzare la reazione nell'ultimo scampolo. Kasius, Vignato e Barrow rilevano De Silvestri, Hickey e Svanberg: tre cambi tutti in una volta. Sugli scudi sempre Medel, che s'inserisce in area e calcia sull'esterno della rete. Prestazione commovente per il cileno, ma non basta. Secondo stop di fila per un Bologna incapace di segnare da tre gare consecutive, solito muso lungo per Saputo. Il pantano di questo centro classifica incolore e insapore non lascia grandi speranze in vista degli ultimi due mesi di campionato. Si attende sostanzialmente il gong, già da stasera.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (3-5-2)

Skorupski 6.5; Soumaoro 6, Medel 7 (90+5' Dijks s.v.), Theate 6; De Silvestri 5.5 (87' Kasius s.v.), Svanberg 5.5 (87' Barrow s.v.), Schouten 6, Soriano 6.5 (90+5' Falcinelli s.v.), Hickey 5 (87' Vignato s.v.); Orsolini 5, Arnautovic 5.5.  all.: Mihajlovic 6

 

ATALANTA (3-4-2-1)

Musso 7; Djimsiti 6.5, Demiral 6, Scalvini 6.5 (46' Palomino 6); Hateboer 6.5, Freuler 5.5 (70' Pasalic 6.5), De Roon 6, Pezzella 6 (80' Maehle s.v.); Pessina 5 (46' Mihaila 6), Koopmeiners 7; Muriel 5.5 (65' Cissé 7).  all.: Gasperini 7

 

BOLOGNA-ATALANTA 0-1 (82' Cissé)

 

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