28/AGO/2022Francesco PiggioliFeatured, Sport, L'Angolo del Piggio
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CALCIO - Bologna turista a San Siro, il Milan passa con un filo di gas: 2-0

Impotenza e arrendevolezza.

Due ingredienti che quasi mai sono alla base di succulente ricette. Purtroppo per il Bologna, rappresentano i tratti distintivi della sua mesta notte alla Scala del calcio. Vince il Milan, come da copione. A Pioli basta un goal per tempo: apre le danze Rafael Leao su assist di De Ketelaere, chiude i conti Giroud con bella girata volante innescata dallo stesso Leao in avvio di ripresa. Il Diavolo si gode e coccola tutti i tenori più attesi alla vigilia, spazzando via i piccoli malumori legati al pareggio di Bergamo. Il sorpasso sull'Inter e il contemporaneo aggancio alla vetta della classifica a una settimana dal derby generano sorrisi a profusione in casa rossonera. Sul fronte opposto, il problema grosso di Mihajlovic non è tanto la sconfitta, più che prevedibile per i rapporti di forza a vantaggio dei campioni d'Italia e per le carenze di organico che la società sta colmando -con colpevole ritardo- in queste ultime curve di mercato (al riguardo, l'esordio incoraggiante di Lucumì è lieta novella decisamente isolata). A preoccupare sono le modalità della sconfitta stessa. Sotto gli occhi di un malinconico Joey Saputo, il Bologna non dà mai la sensazione di poter dire la sua né di avere la forza per invertire l'andazzo di una serata a senso unico. Zero tiri nello specchio, un solo vero pericolo prodotto da Sansone (palo pieno) quando il match è già al sicuro nella cassaforte milanista, poca personalità e soprattutto tanti errori individuali che in un contesto del genere suonano come condanna inappellabile. Dietro la lavagna finisce in primo luogo Cambiaso, protagonista in negativo in entrambi i goal del Milan. Ma alla lista dei peccatori si potrebbero iscrivere anche i vari Skorupski, Medel, Kasius, Schouten. Sprofondo rossoblù, con poco spazio per alibi e attenuanti. Ed ecco che, alla luce del misero punto raccolto in tre partite, il match di giovedì prossimo al Dall'Ara contro la Salernitana assume già le sembianze di un primo "dentro o fuori" da non fallire.

Everest da scalare per un Bologna affamato di punti e ancora a secco di vittorie dopo le prime due giornate. Sulla carta, non è certo questa la serata ideale per il colpo grosso. In attesa di inserire gli ultimi, preziosi acquisti (Moro a centrocampo e Zirkzee davanti) i rossoblù incrociano la spada con il Milan campione d'Italia in un San Siro vestito a festa. All'euforia post scudetto si somma altro entusiasmo contagioso, perché l'ex Pioli ha deciso che è scoccata l'ora di Charles De Ketelaere, stella del mercato estivo rossonero all'esordio da titolare; il belga si piazza sull'amata trequarti, dietro il rientrante Giroud e in linea con il duo di esterni Messias-Leao. Ricordate l'estasi per la prima di Ronaldinho con il Milan? Siamo lì e il Bologna sorride sornione pensando a quel felicissimo precedente: fine agosto 2008, il Dinho day fu clamorosamente guastato da Di Vaio e da Valiani, autografi indelebili su un 1-2 destinato all'album dei ricordi. Sinisa chiede maturità e coraggio al suo Bologna, cercando di ripescare l'ispirazione dello scorso aprile, quando Medel e compagni riuscirono a fermare sullo 0-0 la corazzata rossonera. Rispetto alla settimana scorsa, qualche novità. Debutto dal 1' per il neoarrivato Jhon Lucumì, chiamato a rinforzare una difesa che ritrova Soumaoro dopo la squalifica. Chance anche per Vignato in mediana, fa rumore l'esclusione di capitan Soriano. Alla luce dell'assenza di Orsolini, la lotta per affiancare Arnautovic si riduce al testa a testa tra Barrow e Sansone: le rotazioni stavolta premiano il gambiano. Succede poco nei primi 20', tra pigrizie rossonere e ordine rossoblù. La notte svolta sullo scippo di De Ketelaere ai danni di Schouten, che spalanca una voragine sulla trequarti del Bologna; il fantasista belga avanza e al momento giusto allarga per Leao, bravo ad infilare un rivedibile Skorupski sul primo palo. Si sblocca così la stellina dell'attacco rossonero, disturbata forse dalle seducenti sirene del Chelsea. I ragazzi di Sinisa non abbozzano neanche una reazione, il Milan potrebbe dilagare prima con Kalulu e poi con Messias: doppia risposta di Skorupski. Giroud e Leao completano la gara di tiro al bersaglio nei 45' iniziali, mentre il Bologna è tutto in un destro fuori misura di Arnautovic. Niente 2-0: per i rossoblù, già una buona notizia.

Nessun segnale di cambio d'inerzia nella ripresa, anzi. Il Milan continua a srotolare il suo calcio sicuro e organizzato al cospetto di un avversario incapace di dare un senso alla sua trasferta. Il raddoppio acrobatico di Giroud, al primo goal stagionale su pregevole invito di Leao a sua volta gentilmente omaggiato da un passaggio orizzontale da galleria degli orrori di Cambiaso, cancella di fatto ogni speranza di rimonta a più di mezzora dal triplice fischio. Mihajlovic prova a pescare risorse dalla panchina con un triplo cambio: Aebischer, Soriano e Sansone sostituiscono Dominguez, Vignato e Barrow. Tolto il palo di Sansone e un episodio sospetto nell'area del Diavolo avente sempre per protagonista il numero dieci rossoblù in contrasto con Tomori (il sig.Manganiello sorvola ma i dubbi restano), pochissimo da segnalare. Più vicino il Milan al terzo goal che il Bologna allo squillo della speranza, va detto e rimarcato. I neoentrati Saelemaekers e Adli chiamano in causa Skorupski, al contrario i rossoblù non riescono a produrre neppure un sussulto dalle parti di Maignan. Mihajlovic fa esordire Ferguson per gli ultimi scampoli e guarda già avanti. Giovedì, contro la Salernitana, vietato sbagliare. Vincere o vincere: non si scappa.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (3-5-2)

Skorupski 5.5; Soumaoro 5.5, Medel 5 (74' Bonifazi 5.5), Lucumì 6; Kasius 5, Vignato 5.5 (61' Soriano 5.5), Schouten 5 (84' Ferguson s.v.), Dominguez 5.5 (61' Aebischer 5.5), Cambiaso 4; Arnautovic 5.5, Barrow 5 (61' Sansone 6.5).  all.: Mihajlovic 5

 

MILAN (4-2-3-1)

Maignan 6; Calabria 6, Kalulu 6.5, Tomori 6.5 (83' Gabbia s.v.), Hernandez 6 (75' Ballo-Touré 6); Tonali 6.5, Bennacer 7 (61' Adli 6.5); Messias 5.5 (61' Saelemaekers 6), De Ketelaere 7 (61' Pobega 6), Leao 7.5; Giroud 7.  all.: Pioli 7

 

MILAN-BOLOGNA 2-0 (21' Leao; 58' Giroud)

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