16/OTT/2022Francesco PiggioliFeatured, Sport, L'Angolo del Piggio
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CALCIO - Il Bologna fa paura al Napoli, ma non basta: Osimhen esalta Spalletti

A testa altissima, ma senza punti.

Il Bologna rientra così da Napoli, dopo aver coltivato a lungo velleità d'impresa. In vantaggio a sorpresa con Zirkzee al tramonto di una prima parte votata alla sofferenza, i rossoblù subiscono pareggio e sorpasso firmati rispettivamente Juan Jesus e Lozano a cavallo tra i due tempi ma riescono ancora a riportarsi a galla grazie alla staffilata da fuori con cui Barrow sorprende Meret. A Spalletti serve il guizzo di Osimhen a 20' dalla fine per timbrare il decimo successo di fila tra campionato e coppe; al Bologna restano l'orgoglio e i rimpianti. La miglior prestazione dell'anno lascia tuttavia dietro di sé premesse e argomenti da trasformare per forza di cose in punti e risultati a partire dalla prossima settimana, quando al Dall'Ara arriverà il Lecce per il più classico degli scontri diretti.

Everest da scalare a mani nude al Maradona per il Bologna di Thiago Motta, reduce da un solo punto conquistato nelle tre partite disputate sotto la nuova gestione tecnica e privo del leader Arnautovic (indisponibile per lombalgia). Di fronte, il peggior avversario possibile e immaginabile. Ora come ora il Napoli di Spalletti è forse la squadra più in forma d'Europa e viaggia verso la decima vittoria consecutiva tra Serie A e Champions League, fondamentale per riprendersi quella vetta solitaria momentaneamente sottratta dall'Atalanta. Nei rossoblù scocca l'ora del debutto dal 1' per Joshua Zirkzee, chiamato nell'impresa di non far rimpiangere Arna: per supportarlo Thiago Motta sceglie un terzetto composto dal confermato Dominguez e dal tandem di esterni Aebischer-Barrow, con esclusione di Orsolini. Fuori causa anche Schouten, in mezzo chance importante per Ferguson. Posch recita da terzino destro, con Cambiaso sul lato opposto: al centro è Bonifazi ad affiancare Lucumì. Spalletti deve rinunciare a due pilastri come Rrahmani e Anguissa: per rimpiazzarli, la scelta ricade rispettivamente su Juan Jesus e Ndombele. Politano vince il ballottaggio con Lozano come ala destra nel tridente d'attacco, chiuso da Raspadori e dal funambolo Kvaratskhelia. Non potendosi aggrappare ad altro, Thiago Motta confida in precedenti clamorosamente favorevoli da queste parti: tra Genoa e Spezia, la storia recente narra di una sorprendente imbattibilità con 4 punti raccolti in due gare nel catino di Fuorigrotta. Prima parte secondo copione, con il Napoli fin da subito arrembante e il Bologna costretto ad una strenua fase difensiva. Dopo un quarto d'ora senza sussulti, Raspadori sale in cattedra e sfiora il vantaggio. I rossoblù non riescono a replicare, segue una fase centrale di vera e propria supremazia partenopea. La traversa ferma l'incursione offensiva di Mario Rui, poi Politano calcia alle stelle un rigore in movimento su ottima imbucata di Kvaratskhelia. Il Bologna ha il merito e la fortuna di uscire integro dalla centrifuga di metà frazione, l'assist di Dominguez non raccolto per questione di centimetri da Aebischer è segnale che induce all'ottimismo. Come non detto: ancora un Dominguez in versione trampolino di lancio premia l'inserimento in profondità di Cambiaso, bravo a sua volta a pescare Zirkzee a rimorchio nel cuore dell'area; sinistro a colpo sicuro, il Bologna sfrega la lampada e si ritrova incredibilmente avanti al Maradona grazie al primo goal in Serie A dell'attaccante olandese. Grande festa rossoblù, ma proprio quando il traguardo dell'intervallo è ormai a portata di mano il Napoli rimette le cose a posto. Corner da destra, Medel rinvia addosso a Ferguson e Juan Jesus trasforma quel pallone sporco nella stoccata del pareggio. Brusco risveglio dal mondo dei sogni per Thiago Motta, comunque fiero del primo tempo gagliardo offerto dai suoi ragazzi contro la corazzata azzurra.

I primi 45 minuti non soddisfano evidentemente Spalletti, che sfrutta la pausa per rivoluzionare un attacco volenteroso ma più impreciso del solito. Entrano subito Lozano e Osimhen, lasciano il campo Politano e Raspadori. Mossa preziosa, l'intuito del tecnico toscano dà subito frutto: Kvara crea la solita superiorità a sinistra e va al tiro, trovando la risposta corta di Skorupski che genera un mischione da cui esce vincitore proprio il neoentrato Lozano col destro che vale il sorpasso del Napoli. Il ribaltone a cavallo dei due tempi è botta durissima per i rossoblù, che tuttavia non si scompongono e ribattono con orgoglio. Azione che si sviluppa ancora a sinistra, con l'appoggio di Cambiaso a Barrow. Il gambiano si accentra, non ci pensa su e calcia sul palo lungo: Meret si fa sorprendere dal rimbalzo, palla in rete per il 2-2. Il Bologna è vivo e lotta insieme a noi. Partita che diventa un flipper impazzito, le squadre si allungano e ad ogni affondo si creano i presupposti per un nuovo sorpasso. Di Lorenzo pecca di egoismo e centra Skorupski al culmine di una bella azione manovrata, sul fronte opposto risponde l'effervescente Barrow con un destro a giro insidioso deviato in angolo da Kim. Si entra nell'ultimo spezzone di gara e il Bologna sotto sotto inizia a guardare con interesse al cronometro, sperando in un risultato positivo che avrebbe un peso specifico enorme. Gli ambiziosi desideri rossoblù non hanno però fatto i conti con la fame di goal di Osimhen, magistrale nel leggere il suggerimento in profondità di Kvaratskhelia alle spalle del colpevole Bonifazi e nel trafiggere Skorupski in diagonale. Il Bologna barcolla sotto i colpi azzurri ma prova a tenere vivo il match in vista del possibile assalto finale, consapevole di aver offerto una bella prova per oltre un'ora. Spalletti inserisce Elmas per Ndombele, mentre Thiago Motta libera le geometrie di Moro e toglie Medel. Zielinski scioglie le riserve e cerca di mandare in archivio la gara, ma il suo sinistro si stampa sulla traversa: il Bologna respira. Thiago Motta organizza le ultime mischie, proprio su una di queste Zirkzee riesce soltanto a sfiorare di testa nel cuore dell'area piccola: la chance evaporata si porta via anche le ultime illusioni rossoblù. Sulla carta, non era certo questa la gara da cui iniziare a spremere punti pesanti. La partita del Maradona rimane allora la base di partenza morale su cui imbastire la risalita.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1)

Skorupski 6; Posch 5 (77' Lykogiannis s.v.), Bonifazi 5, Lucumì 6, Cambiaso 6.5 (89' De Silvestri s.v.); Medel 5.5 (71' Moro 5.5), Ferguson 6; Aebischer 5.5 (77' Sansone s.v.), Dominguez 6.5, Barrow 6.5; Zirkzee 6.5.  all.: Thiago Motta 6.5

 

NAPOLI (4-3-3)

Meret 5; Di Lorenzo 6, Kim 6, Juan Jesus 6.5, Mario Rui 6 (77' Olivera s.v.); Ndombele 5.5 (71' Elmas 6), Lobotka 6 (82' Demme s.v.), Zielinski 6.5; Politano 5.5 (46' Lozano 7), Raspadori 6 (46' Osimhen 7), Kvaratskhelia 7.5.  all.: Spalletti 6.5

 

NAPOLI-BOLOGNA 3-2 (41' Zirkzee, 45' Juan Jesus; 49' Lozano, 52' Barrow, 69' Osimhen)

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