4/SET/2022Francesco PiggioliFeatured, Sport, L'Angolo del Piggio
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CALCIO - Un Arnautovic illegale tiene in piedi il Bologna: è 2-2 a La Spezia

Ci pensa re Marko, ora e sempre.

Partita flipper a La Spezia, novanta minuti accesi e pieni di errori che aprono ad ogni eventualità. Il Bologna scappa via con Arnautovic, poi quasi senza accorgersene tra fine primo tempo e inizio ripresa va ad un passo dal naufragio, quando Bastoni e un autogoal di Schouten stravolgono andazzo e copione. Ormai sul ciglio del burrone, Mihajlovic trova il solito appiglio: Marko Arnautovic, innescato da un assist geniale di Soriano. Prima doppietta stagionale, quinto goal in cinque partite, quinto centro in tre sfide allo Spezia di cui è bestia nera conclamata e il 2-2 è servito. Bologna sempre più aggrappato al suo totem, unico accecante raggio di sole di questa partenza tra le tenebre. Avrebbe voluto il bottino pieno, Sinisa: non è un mistero. Ma per come si era messa la giornata, con i soliti errori individuali a condizionare rendimento e prestazione, il punto ottenuto in Liguria dovrebbe congelare posizioni e verdetti sulla panchina rossoblù. Almeno fino al derby dell'Appennino con la Fiorentina di domenica prossima.

Vigilia turbolenta per un Bologna che giunge al Picco già con le spalle al muro. La bufera social che ha coinvolto nelle ultime ore Sinisa Mihajlovic (con tanto di replica indignata della figlia Viktorija alle offese personali) non è che l'ingiustificabile punta dell'iceberg di un avvio innegabilmente stentato, moltiplicatore di malcontento dalle parti di Casteldebole. A La Spezia tira aria di ultima spiaggia o giù di lì per il tecnico serbo. A testimoniare il peso dell'appuntamento, la presenza dell'intero stato maggiore rossoblù in tribuna: Saputo, Fenucci, Sartori e Di Vaio. Da scafato uomo di calcio qual è, Sinisa si adegua alle regole del gioco e mette i suoi di fronte alle responsabilità. In questo senso si può spiegare, ad esempio, il posto nell'undici riservato a sorpresa ad Orsolini e a Barrow in un 3-4-3 a trazione decisamente anteriore di cui lo spauracchio Arnautovic (3 goal allo Spezia l'anno scorso) è l'intoccabile perno avanzato. Più che rivoluzione, una restaurazione. Ci si aspettava Joshua Zirkzee dall'inizio, invece il volto nuovo si scorge a centrocampo: esordio dal 1' per Nikola Moro al fianco di Schouten, ancora fuori Dominguez e Soriano. Esterni nuovi di zecca rispetto a giovedì scorso: De Silvestri a destra, Lykogiannis a sinistra. Consueto 3-5-2 invece per Gotti, che affianca Gyasi a Nzola davanti e preferisce Kovalenko al funambolico Agudelo in mezzo. Spezia a quota quattro in classifica, giusto due punti sopra Sinisa; il rovescio della medaglia è che fin qui solo Inter e Juventus sono riuscite a sconfiggere i liguri, ancora imbattuti tra le mura amiche. Gyasi in apertura spaventa Skorupski, evidentemente ancora alle prese con qualche scoria dopo l'indecisione costata cara contro la Salernitana; risposta così così al tiro dal limite, il Bologna si salva come può. Passata la paura, i rossoblù sfoderano all'improvviso un bel sorrisone. Lancio col contagiri dalle retrovie di Medel, Arnautovic fila via a Hristov e salta Dragowski in uscita: pallone in fondo al sacco per il vantaggio. Un'occasione, un goal per il buon Marko: quarto centro su quattro segnati in campionato dal Bologna (100% di realizzazioni!). Un incubo in carne e ossa per i padroni di casa, il solito marziano per questi livelli. La partita si accende, lo Spezia non ci sta e riprende il pallino. Kovalenko e Bastoni ci provano dalla distanza, la diga rossoblù regge in linea con il diktat sinisiano che nei giorni scorsi ha premuto molto sulla tenuta difensiva. La chance di platino è però ancora del Bologna, su contropiede regalato da una follia di Reca in disimpegno: Barrow s'invola in campo aperto ma serve una palla mediocre a Medel in situazione di tre contro uno. Il pericolo sfuma, sospirone di sollievo per Gotti. Arriva il momento delle proteste rossoblù per un'entrataccia di Kovalenko su Orsolini a metà campo; il numero 7 è un fiume in piena, memore probabilmente del fallo che gli costò l'espulsione contro il Verona. Il sig.Giua si consulta col VAR e lascia correre. Parecchi dubbi al riguardo, va detto. Il Bologna si avvia all'intervallo con lo 0-1 in tasca, ma ecco che in pieno recupero si materializza la beffa. Bastoni vince il duello con Lykogiannis al limite dell'area ed estrae dal cilindro il pareggio: sinistro affilato all'angolino, nulla da fare per Skorupski.

Mihajlovic approccia la ripresa con Dominguez subito dentro al posto di un Moro in penombra. Classiche difficoltà da debutto, da mettere in preventivo. La palla velenosa spedita nel cuore dell'area da Arnautovic, deviata in angolo da Reca con brividi per il Picco, è il manifesto della volontà rossoblù di rimettere le mani sul match. Dietro l'angolo c'è invece una svolta amarissima. Punizione dalla trequarti per lo Spezia, Bastoni indirizza a centro area e Schouten nel tentativo di sporcare la traiettoria in angolo di testa trafigge imparabilmente Skorupski. Partita ribaltata nel giro di dieci minuti a cavallo tra i due tempi, il pomeriggio del Picco assume contorni nefasti per il Bologna. Sinisa si gioca tanto (tutto?) nell'ultima mezz'ora e libera il tandem Soriano-Zirkzee dalla panchina. Fuori Orsolini e Barrow nel momento clou: sentenza perentoria, senza appello. Gotti risponde con Agudelo per Kovalenko. Ma l'impronta tangibile in corso d'opera la lascia subito Soriano, autore di un'imbucata magistrale per Arnautovic. Altra lettura disastrosa da parte della difesa spezzina, il bomber austriaco vola verso Dragowski e lo impallina senza pietà. Arna on fire: i goal diventano cinque in altrettante gare e ad oggi valgono la vetta solitaria tra i cannonieri della Serie A. Al Bologna mica può bastare, Sinisa lancia segnali precisi in vista del gran finale. Minuto 84, fuori Medel e dentro Sansone. Un attaccante in più e un difensore in meno, dietro si passa a quattro. Nessuna speculazione, nel mirino c'è la vittoria. Non si va oltre qualche mischione improvvisato in zona Dragowski, il Bologna rimanda ancora l'appuntamento col primo successo. E ringrazia il suo fuoriclasse, Marko Arnautovic. Dietro di lui, ora come ora, il nulla.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (3-4-3, dall'84' 4-3-3)

Skorupski 6; Soumaoro 6.5, Medel 7 (84' Sansone s.v.), Lucumì 6; De Silvestri 5.5, Schouten 4.5, Moro 5.5 (46' Dominguez 6), Lykogiannis 5 (76' Cambiaso s.v.); Orsolini 5 (62' Soriano 6.5), Arnautovic 8, Barrow 5 (62' Zirkzee 5.5).  all.: Mihajlovic 6

 

SPEZIA (3-5-2)

Dragowski 6; Hristov 4.5, Kiwior 5, Nikolaou 5.5; Holm 6 (88' Sala s.v.), Kovalenko 6 (64' Agudelo 6), Bourabia 6.5, S.Bastoni 7 (76' Ellertsson s.v.), Reca 5.5; Gyasi 5.5 (88' Sanca s.v.), Nzola 5.  all.: Gotti 6

 

SPEZIA-BOLOGNA 2-2 (6' Arnautovic, 45+2' S.Bastoni; 54' Schouten autogoal, 64' Arnautovic)

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