“Questo è l’anno magico della Virtus”
Questo è stato il primo commento del telecronista di Sky Sport Flavio Tranquillo al suono della sirena, dopo il tiro da tre punti sbagliato da Giannoulis Larentziakis che avrebbe potuto regalare la vittoria all’Olympiakos. Invece la vittoria se l’è presa la Virtus che, sotto per quasi tutta la partita, è stata straordinaria a non arrendersi alle continue prove di fuga da parte dei greci. Anche in un match in cui sembrava andare tutto storto, con un primo tempo chiuso con un misero 5/25 da due punti, la squadra di Luca Banchi ha avuto la forza mentale di rimanere in partita e di non permettere all’Olympiakos di mandarla al tappeto definitivamente. Solo una grande squadra avrebbe potuto vincere ieri sera e la Virtus ha dimostrato a tutta l’Europa che quest’anno sta facendo sul serio. Nel corso della serata è arrivata una bella notizia anche dalla Germania, con la sconfitta clamorosa del Barcellona sul campo dell’ultima in classifica, l’Alba Berlino: la Virtus è seconda da sola. Potremmo però dire che è come essere primi, perché il Real Madrid sta facendo un campionato a parte (una sola sconfitta in 15 partite).
Tornando alla partita abbiamo avuto la conferma che Luca Banchi è riuscito ancora una volta a fornire sul parquet protagonisti diversi e ieri quello principale è stato Ognjen Dobric, con due triple cruciali nel quarto periodo, e tanta difesa. La gara poi l’ha vinta il solito Daniel Hackett, a parer mio il giocatore più decisivo della Virtus di questa stagione: a 40 secondi dalla fine segna il canestro del 69-67 e l’azione difensiva subisce uno sfondamento. Ottima prova anche di Isaia Cordinier, l’unico bianconero che è stato continuo per tutto il corso della gara, anche nel primo tempo, quando sembrava che ci fosse un tappo nel canestro. Il francese ci ha messo, come suo solito, tanta energia in difesa e ha annullato totalmente Thomas Walkup, il peggiore in campo per i greci. Dopo le difficoltà iniziali, Bryant Dunston ha trovato ritmo sia in attacco, con una schiacciata poderosa, che in difesa, con un antisportivo fondamentale subito nel quarto periodo. Davonte Cacok ha dato un contributo importante nel far rifiatare il centro di passaporto armeno, segnando 7 punti in 10 minuti e mettendoci tanta fisicità sotto canestro nonostante la presenza di centri più alti e grossi di lui.
La Virtus è una grande Squadra. Scritto con la maiuscola perché non si affida quasi mai ai singoli ed è come un film di Wes Anderson, corale e senza un protagonista principale, ma con tanti comprimari. Luca Banchi, arrivato tardivamente, ha trovato una squadra non costruita da lui, ma che fa girare alla perfezione e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Le pagelle di Virtus Segafredo Bologna – Olympiakos Pireus:
VIRTUS
Cordinier 7,5; Lundberg 5,5; Belinelli: 6; Pajola 6,5; Dobric 8; Cacok 7; Shengelia 6,5; Hackett 8,5; Polonara 6,5; Dunston 6,5; Abass 6.
OLYMPIAKOS
Walkup 4,5; Williams-Goss 6; Isaiah Canaan 6; Giannoulis Larentziakis 6,5; Moustapha Fall 6; Kostas Papanikolaou 5,5; Iggy Brazdeikis 5,5; Alec Peters 6,5; Nikola Milutinov 5,5; Shaquielle McKissic 6; Philip Petrusev 5,5.
Matteo Orsolan
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