28/SET/2023Francesco PiggioliFeatured, Sport, L'Angolo del Piggio
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I deliri di Pezzuto fermano il Bologna: a Monza arriva il terzo pari di fila

Farsa in Brianza.

Un arbitraggio oltre i limiti dell'indecenza e assolutamente indegno della Serie A stoppa il Bologna. Così, dopo Torino, anche a Monza Thiago Motta può recriminare per aver lasciato per strada altri punti. Tutto ruota attorno all'episodio inverosimile del goal di Ferguson, cancellato da un clamoroso abbaglio del sig.Pezzuto a inizio ripresa: all'origine dell'azione che porta all'incursione con inzuccata vincente dell'assaltatore scozzese su assist di Lykogiannis c'è un presunto fallo di Zirkzee ai danni di Caldirola che le immagini smentiscono in modo categorico. Intervento pulito sul pallone, ai limiti del candore: solo l'arbitro vede, fischia, sanziona. E il VAR, allora? Non pervenuto. Diventa pertanto difficile commentare il terzo 0-0 consecutivo, che muove ulteriormente la classifica lasciando però un insopportabile retrogusto amaro in bocca al Bologna. Alla società rossoblù l'onere di farsi sentire nelle sedi opportune. Dopo appena sei giornate, il conto aperto con gli arbitri rappresenta già un fardello insostenibile.

E' scontro diretto tra sognatori nell'unico turno infrasettimanale dell'anno: in palio per Monza e Bologna c'è la famosa svolta a sinistra, la parte di classifica che entrambe inseguono più o meno apertamente. Thiago Motta sfida l'ex compagno genoano Palladino e alla trasferta in Brianza chiede risposte nitide dopo i passaggi interlocutori delle ultime uscite; tra Verona e Napoli il Bologna si è limitato al piccolo cabotaggio, evitando scatti e tracolli (bilancio di due punti senza goal all'attivo). La situazione è rimasta congelata, ora bisogna accelerare. Per Thiago, un déjà-vu a tutti gli effetti: un anno fa, fu proprio il blitz di Monza a far decollare la sua gestione e il suo campionato. Se in casa rossoblù si cerca dunque di attivare la fotocopiatrice, a guidare il Monza sono pragmatiche esigenze di classifica (con allegati desideri di sorpasso) unite a volontà romantiche esternate nei giorni scorsi dall'A.D. Galliani: i tre punti sarebbero l'omaggio ideale alla vigilia del compleanno di Silvio Berlusconi, scomparso pochi mesi fa. L'impegno di metà settimana come da tradizione genera tentazioni di turnover, cui Thiago Motta cede più per obbligo che per scelta dovendo rinunciare agli infortunati Posch e Lucumì (entrambi out almeno fino alla sosta di metà ottobre). Per rimpiazzarli, largo a un esordiente e a un veterano: prima da titolare per Calafiori, che vince il ballottaggio con Bonifazi e affianca Beukema nel cuore della difesa; a destra stringe i denti De Silvestri, uscito acciaccato dalla gara con il Napoli. Chance anche per Lykogiannis, che fa rifiatare Kristiansen a sinistra. A centrocampo, ecco un altro debutto dal 1': c'è Oussama El Azzouzi, gli fa spazio Freuler. Il volto nuovo dalla cintola in su è invece Orsolini, match winner l'anno scorso in Brianza e inizialmente preferito a Ndoye. Confermati Karlsson, Ferguson e Zirkzee nel pacchetto offensivo. L'ex di turno Kyriakopoulos rappresenta invece la novità principale nell'undici del Monza, con Palladino che esclude inizialmente Birindelli e manda Ciurria a destra. Panchina anche per Pablo Marì, al suo posto Andrea Carboni con Caldirola accentrato a guida del reparto arretrato. Prosegue la ricerca del primo goal in biancorosso per Colombo, confermato in attacco con il supporto di Mota Carvalho e dello spauracchio Colpani (già a quota 3 reti). Trame piuttosto soporifere nella prima parte, con il Bologna in controllo grazie al solito possesso palla cadenzato e il Monza pronto ad infilarsi nelle pause rossoblù per graffiare. I padroni di casa riuscirebbero in fretta nell'intento, quando lo splendido cross d'esterno di Colpani trova l'inserimento perfetto di Mota Carvalho tra Beukema e De Silvestri: capocciata da manuale e Skorupski è trafitto. Goal annullato per fuorigioco millimetrico, galeotto il ginocchio del fantasista biancorosso: è la dura legge del VAR. Segue fase di stallo, per la successiva fiammata occorre scavalcare la mezzora. Un'occasione per parte, in rapida successione: prima Colombo devia il filtrante velenoso di Ciurria chiamando al tuffo Skorupski, poi sul fronte opposto Orsolini costringe Di Gregorio alla paratona al termine di un'azione alla mano avviata da Zirkzee.

Il già descritto “giallo Ferguson” ruba la scena in apertura di secondo tempo e il Bologna dopo aver messo le mani sul bottino pieno si ritrova con un pugno di mosche in mano. Thiago Motta bada al campo e pesca risorse dalla panchina, addirittura con un poker di cambi. La rivoluzione dell'ora di gioco stravolge le fasce: dentro Corazza e Kristiansen come terzini, Saelemaekers e Ndoye ai lati di uno Zirkzee più coinvolto rispetto ai 45' iniziali. Proprio l'attaccante olandese saggia i riflessi di Di Gregorio con un rasoterra improvviso e carico di insidie dal limite: risposta all'altezza del portiere biancorosso. Forze fresche sugli esterni anche per Palladino, che risponde con Birindelli e Samuele Vignato allo stravolgimento rossoblù. Non si accende però più Colpani, fermo alla genialata per Mota Carvalho all'alba del match. Segue episodio dubbio nell'area del Bologna: tocco assai sospetto ai danni del neoentrato Vignato, arbitro e VAR lasciano correre. E col passare dei minuti la partita si incattivisce, proprio a causa delle frequenti amnesie di un Pezzuto incapace di gestire persino la banale punteggiatura. Il conto degli ammoniti si fa pesante, a pagare per tutti è Saelemaekers che in un impeto d'ira applaude il direttore di gara dopo aver ricevuto il giallo: espulsione -almeno quella- sacrosanta a termini di regolamento. Anche ridotto in dieci nel finale il Bologna prova a giocare, sentendosi in credito con destino e giustizia. Tolta qualche scaramuccia, non succede altro. Il pareggio aggiunge poco al percorso delle due squadre, Thiago Motta abbandona incredulo il rettangolo verde al triplice fischio. Questi novanta minuti faranno storia e quasi sicuramente giurisprudenza: sorte beffarda per uno zero a zero.

 

 

Di seguito, le pagelle della gara.

 

MONZA (3-4-2-1)

Di Gregorio 6.5; Izzo 6.5, Caldirola 5.5, A.Carboni 6 (63' Pablo Marì 6); Ciurria 6.5, Pessina 6, Gagliardini 5.5, Kyriakopoulos 5.5 (63' Birindelli 6); Colpani 6 (78' Machin s.v.), Mota Carvalho 6.5 (63' S.Vignato 6); Colombo 6 (78' Maric s.v.).  all.: Palladino 6

 

BOLOGNA (4-2-3-1)

Skorupski 6.5; De Silvestri 6 (59' Corazza 6), Beukema 6, Calafiori 6.5, Lykogiannis 6.5 (59' Kristiansen 6); Aebischer 6, El Azzouzi 6.5; Orsolini 5.5 (59' Saelemaekers 5), Ferguson 6.5, Karlsson 5.5 (59' Ndoye 6); Zirkzee 6 (75' Van Hooijdonk 6).  all.: Thiago Motta 6

 

MONZA-BOLOGNA 0-0

 

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