21/APR/2023Francesco PiggioliFeatured, Sport, L'Angolo del Piggio
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L'ex Verdi punisce un brutto Bologna: che scivolone a Verona!

Classico tonfo, improvviso e imprevisto.

Il Bologna cade male, anzi malissimo a Verona. Ed è una frenata che può costare parecchio nella corsa verso l'Europa. Se già gli sviluppi delle vicende giudiziarie della Juventus avevano smorzato un po' gli entusiasmi in settimana, ecco che la sconfitta contro l'Hellas rappresenta una doccia gelata in piena regola. Sugli allori il grande ex di turno, Simone Verdi, spietato cecchino di serata: la sua doppietta inietta massicce dosi di fiducia alla rimonta salvezza dei veneti, che si addormentano a pari punti con lo Spezia quartultimo risucchiando nel pantano della lotta per la sopravvivenza anche Empoli, Salernitana e Lecce. Notte da dimenticare per la banda di Thiago Motta, disordinata e spuntata ma soprattutto incapace di interpretare a dovere un match spigoloso. Inutile il pallonetto della speranza di Dominguez nel cuore del recupero: prodezza buona per ridurre il divario ma non per aggiungere punti alla classifica, anche perché sull'ultimo pallone buono Orsolini in mischia si divora il pallone del clamoroso pareggio. Sulla pelle dei rossoblù, trafitti dopo cinque risultati utili di fila, restano numerose scottature.

Test ricco di insidie e di trappole per il Bologna, che al Bentegodi deve dimostrare di saper indossare con nonchalance l'abito del favorito contro un avversario affamato di punti salvezza. Lecito attendersi un Verona agguerrito e deciso a cavalcare l'onda più che positiva dei quattro punti raccolti tra Sassuolo e Napoli per mettere ulteriore pressione allo Spezia, mentre l'esame di maturità per questo Bologna accompagnato da oltre 4mila tifosi sconfina ben al di fuori del rettangolo verde: c'è infatti la curiosità di scoprire se il sostanziale congelamento del verdetto relativo alla Juve (con conseguente momentanea restituzione dei 15 punti in classifica) abbia finito per sottrarre qualcosa in termini motivazionali ai rossoblù, che ora come ora sono costretti a spostare il mirino sull'Atalanta settima e attualmente a +5. Distanza rilevante ma tutt'altro che incolmabile. Thiago Motta ritrova Orsolini dopo la squalifica ma gli preferisce Aebischer dal 1' e scioglie giusto in extremis l'ormai solito dubbio tra Dominguez e Moro: gioca l'argentino. Davanti, i due goal consecutivi non bastano a Sansone per la riconferma: con Arnautovic ancora ai box, la vetrina è tutta per Joshua Zirkzee. Il Verona aggiunge invece Magnani, Lazovic e Veloso alla truppa capace di uscire indenne una settimana fa dal Maradona: Zaffaroni rilancia dall'inizio solo il primo e in attacco preferisce Gaich a Djuric come partner di Lasagna. Fantasia e guizzi sulla trequarti sono prerogative di Simone Verdi, vecchia conoscenza rossoblù. Si annuncia partita sporca e combattuta, con i padroni di casa aggrappati alla fisicità del loro attacco. Consuete linee guida al contrario per il Bologna, in serie positiva da cinque gare e ormai sicuro della propria identità tecnico-tattica. Anche troppo sicuro, a giudicare dal primo tempo. Giro palla lento e sotto ritmo, poca mobilità, zero reattività. Bologna arruffone e presuntuoso di fronte ad un Verona molto più umile e quadrato. I rossoblù dominano nel possesso, dato assolutamente fine a se stesso se non è antipasto di occasioni. Il fatturato diventa allora esclusiva pressoché totale degli scaligeri, che sporcano i guantoni a Skorupski con Lasagna e Verdi (due volte) nella prima porzione. Il rigore assegnato dal sig.Mariani per contatto tra Posch e Depaoli sarebbe premio tanto esagerato quanto ingiusto: il VAR interviene e trasforma il penalty in semplice punizione dal limite, visto che il fallo si verifica fuori area. L'episodio non scuote il Bologna, con il tridente assente ingiustificato: Aebischer e Barrow vagano come fantasmi, Zirkzee si vede solo nel finale con un destro potente ben addomesticato da Montipò. Per il resto, un brutto passo indietro amplificato dallo svantaggio in pieno recupero. Skorupski legge male un'uscita su corner e stende Gaich con un colpo da pugilato, il sig.Mariani indica ancora il dischetto trovando il placet del VAR. Lo specialista Verdi non perdona il vecchio amore: palla da una parte, Skorupski dall'altra e Verona avanti.

Dopo aver perso prima Abildgaard e poi Lasagna nel primo tempo, Zaffaroni è costretto a spendere anche il terzo cambio all'intervallo. Esce Gaich, ammaccato nell'azione del rigore: dentro Djuric. Ripudia invece entrambe le sue ali Thiago Motta, che lascia negli spogliatoi Aebischer e Barrow per Orsolini e Moro. L'esterno sinistro con ampie licenze diventa Ferguson, in realtà incursore occulto. Il tentativo fuori di poco di Orsolini su sponda di Zirkzee è il manifesto dell'arrembaggio rossoblù, che Thiago Motta prova ad alimentare aggiungendo anche Sansone. Fuori Soumaoro, tocca a Schouten scalare in difesa. Dietro l'angolo, però, c'è una mazzata tremenda. Faraoni dipinge da destra sul palo lungo, Verdi s'infila nel buco lasciato dal duo Posch-Orsolini e incorna in rete 2-0 più doppietta personale. Festeggia il Bentegodi, mastica amarissimo Thiago Motta che proprio non se l'aspettava. Bologna ad un passo dal tracollo, Posch salva alla disperata su Djuric ed evita il tris mentre sul fronte opposto l'attacco rossoblù continua a girare a vuoto. Il solo Dominguez canta e porta la croce, tanto che dopo un paio di tentativi preliminari è proprio una sua giocata a riaprire i conti; ispirato da sponda volante di Sansone, il buon Nico supera Montipò con un pallonetto in grande stile che è anticamera di assalto finale. Incredibile ma vero, proprio sull'ultima preghiera spedita in area il Bologna accarezza il 2-2: Montipò mura il rasoterra velenoso di Ferguson, Orsolini si fionda sul pallone vagante ma sparacchia alle stelle da due passi. Sipario atroce.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1)

Skorupski 5.5; Posch 5.5, Soumaoro 6 (59' Sansone 6), Lucumì 6, Kyriakopoulos 5; Schouten 5, Dominguez 6.5; Aebischer 4.5 (46' Orsolini 4.5), Ferguson 5.5, Barrow 4.5 (46' Moro 5.5); Zirkzee 5.  all.: Thiago Motta 5

 

HELLAS VERONA (3-4-1-2)

Montipò 6; Dawidowicz 5.5, Hien 6.5, Magnani 6.5 (81' Coppola s.v.); Faraoni 7, Tameze 6.5, Abildgaard 6 (30' Duda 6), Depaoli 6.5; Verdi 7.5 (81' Sulemana s.v.); Gaich 6 (46' Djuric 6), Lasagna 5.5 (40' Lazovic 6).  all.: Zaffaroni 7

 

HELLAS VERONA-BOLOGNA 2-1 (45+6' Verdi rig.; 62' Verdi, 90+3' Dominguez)

 

Francesco Piggioli

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