21/DIC/2023Francesco PiggioliFeatured, Sport, L'Angolo del Piggio
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Zirkzee alla Ronaldo, folle impresa del Bologna a San Siro: Inter fuori!

Luci a San Siro.

Ad accenderle, a notte ormai fonda, è Joshua Zirkzee. Nell'ora più buia, senza neppure timbrare direttamente il cartellino, con la leggerezza dei più grandi di sempre. In coda ai supplementari il fenomeno olandese s'impossessa del palcoscenico, appare come una cometa sul prato del Meazza, ribalta la gara, strappa la qualificazione che Carlos Augusto poco prima aveva sistemato tra le braccia dell'Inter, prende per mano il Bologna e lo porta ai quarti di finale di Coppa Italia. Doppia giocata da brividi, scolpita nel tempio del calcio italiano: tacco geniale e fuori da ogni logica per l'1-1 di Beukema in mischia, finta alla Ronaldo Luiz Nazario da Lima che manda al bar per cappuccino e brioche Acerbi prima di innescare Ndoye per la corsa del folle sorpasso sul traguardo. Trenta e lode, all'università del calcio italiano. Uno-due da favola, destinato agli ultracentenari archivi rossoblù. Il Bologna scrive uno splendido inno allo sport, elimina la detentrice del trofeo e si regala il derby con la Fiorentina che metterà in palio la semifinale.

Qui San Siro, in scena c'è l'ottavo di Coppa Italia più intrigante per distacco: l'Inter capolista in fuga della Serie A sfida il Bologna rivelazione del campionato. Aria di nobiltà nell'aria, come testimoniano anche i 60mila spettatori presenti; del resto, questa grande classica del calcio italiano svariati lustri fa ha persino assegnato uno scudetto. Mettiamola così: nel riassaporare dopo lunghissima astinenza il gusto dell'antica grandezza e aspettando la splendida eventualità dell'Europa, il Bologna inizia a prendere confidenza con l'impegno infrasettimanale. La caratura dell'avversario è degna delle grandi notti continentali. Moro e compagni contendono il pass per i quarti che significherebbe derby con la Fiorentina all'Inter schiacciasassi di questo periodo, vincitrice delle ultime due edizioni del torneo. I nerazzurri di Simone Inzaghi sono in forma smagliante: l'ultima nonché unica sconfitta tra tutte le competizioni risale a quasi tre mesi fa (contro il Sassuolo a fine settembre) e nelle ultime quattro partite assolute Sommer è sempre riuscito a tenere la porta inviolata. La missione continuità tra i pali è affidata ad Audero, prescelto nella logica del turnover di coppa. Per lo stesso motivo, chance per Asllani e Frattesi a centrocampo. Ma i riflettori sono tutti puntati sull'attacco, dove il grande ex Arnautovic gode di una opportunità dal 1' in coppia con l'imprescindibile Lautaro (capocannoniere della Serie A con 15 goal); salta tuttavia inizialmente la sfida a distanza col successore rossoblù, Joshua Zirkzee, preservato da Thiago Motta a favore di Sydney Van Hooijdonk. Accompagnato da quasi duemila tifosi nel dentro o fuori alla Scala del calcio, il Bologna vorrebbe tanto regalarsi una notte di gloria. L'impegno incastonato nel mezzo di una settimana a dir poco calda sul fronte campionato, con la Roma alle spalle e l'Atalanta all'orizzonte, impone però un minimo di rotazioni ad una squadra ad oggi un po' corta per gestire in scioltezza tante fatiche ravvicinate. Pensiamo solo al reparto avanzato: con Orsolini e Karlsson ancora out, tocca per forza di cose a Saelemaekers tirare la carretta. Il factotum belga trasloca però a destra, mentre sul lato opposto fa l'esordio da titolare in rossoblù Kacper Urbanski. Rifiatano due pretoriani come Calafiori e Ferguson, rimpiazzati rispettivamente da Lucumì e dall'ex Fabbian. Dentro anche Aebischer, con panchina iniziale per Freuler. Ancora Ravaglia tra i pali, seconda esclusione consecutiva per Skorupski che spera nel rilancio sabato contro l'Atalanta. Primo tempo all'insegna dello studio reciproco, al Bologna manca un po' di peso specifico perché Van Hooijdonk s'impegna ma non è Zirkzee e il lavoro a tutto tondo di Ferguson non è roba per supplenti. L'Inter tiene il pallino ma non sfonda, trovando sulla sua strada un superlativo Ravaglia: dopo una prima parata plastica su Klaassen, il portiere rossoblù compie un autentico prodigio in risposta a Frattesi, innescato in area dalla fuga più cross basso di Carlos Augusto. Riflesso felino e deviazione in angolo, l'ex tripletista nerazzurro Thiago Motta si salva. Al netto di 45' attenti ma poco pungenti, il Bologna beneficia comunque di una bella occasione con Fabbian: su invito da sinistra di Lykogiannis, il giovane incursore rossoblù è bravissimo ad assaltare l'area col tempo giusto ma il suo tentativo sfiora soltanto il palo. Audero non ci sarebbe mai arrivato. Sì, nella prima frazione del Bologna trova spazio anche un rimpianto.

Decisamente pimpante la riapertura di ostilità, entrambe le squadre provano a spingere sull'acceleratore. Il destro alto di Urbanski rompe l'equilibrio, segue a ruota una chance clamorosa per l'Inter. Il protagonista è l'uomo più atteso: Marko Arnautovic. Disimpegno da mani nei capelli sull'asse Aebischer-Beukema, Asllani raccoglie al limite dell'area e serve il panzer austriaco, incredibilmente clemente col suo passato recente. Stop, giocata di suola e tiro: tutto bello, ma fuori dallo specchio. Sospirone rossoblù. Il meteo annuncia però tempesta sul cielo del Bologna. Si parte da un tocco galeotto col braccio aperto di Corazza su calcio d'angolo: rigore solare, che il sig.La Penna assegna dopo revisione VAR. Lo specialista Calhanoglu è in panchina, tocca allora a Lautaro presentarsi sul dischetto ma Ravaglia raggiunge l'Everest del suo momento magico ipnotizzando la superstar nerazzurra. L'Inter ringhia di rabbia e preme forte, l'assedio all'area rossoblù prende forma. Arnautovic e lo stesso Lautaro avanzano la candidatura al vantaggio, il Bologna è in apnea ma resta a galla. Prende la mira anche Carlos Augusto, pallone fuori per questione di centimetri. Allarme per Thiago Motta: non c'è più verso di affacciarsi nell'altra metà campo. E a un quarto d'ora dalla fine Inzaghi scatena l'artiglieria titolare. Dimarco, Barella e Thuram aggiungono qualità in tutti i settori. Nel Bologna, prima El Azzouzi per Moro e poi De Silvestri per Corazza rappresentano le correzioni in corso d'opera. Poi, in odor di supplementari e dopo l'ennesima parata di Ravaglia (stavolta in risposta a Dimarco), anche Thiago si gioca gli assi: Ndoye più Zirkzee, affamati di contropiede. La partita non finisce al novantesimo e per questo Bologna sperimentale è già un mezzo successo. Ma il copione avvelenato di Motta viene stracciato già in apertura di extra time dalla capocciata vincente di Carlos Augusto su angolo telecomandato di Dimarco: intesa tra esterni mancini, gara che si stappa e la fin qui granitica difesa rossoblù finisce dietro la lavagna (a partire dal neoentrato De Silvestri). Per il Bologna, le ultime curve si annunciano in salita. Ma Thiago Motta dispone di uno scalatore impareggiabile: Joshua Zirkzee. Il riccioluto olandese sparge magia, issandosi i compagni sulle spalle nel momento del bisogno estremo. Da una sua intuizione con la complicità del superficiale Audero nasce il pari di Beukema, dai suoi piedi fatati sgorga il corridoio che lo scatto da centometrista di Ndoye trasforma nello “scavetto” della gloria. Nella corsa impazzita con scivolata finale di Thiago Motta verso i suoi ragazzi ancora increduli di fronte a quell'1-2 c'è tutto questo pazzesco, meraviglioso Bologna. Qui San Siro, pagina di storia.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

 

INTER (3-5-2)

Audero 4.5; Bisseck 6 (91' Pavard 5.5), Acerbi 5, A.Bastoni 5.5 (74' Dimarco 6); Darmian 5.5, Frattesi 6, Asllani 6 (83' Sensi 5), Klaassen 6 (74' Barella 5), Carlos Augusto 6.5; Lautaro 5 (99' Mkhitaryan 5.5), Arnautovic 5 (74' Thuram 6).  all.: S.Inzaghi 5

 

BOLOGNA (4-2-3-1)

Ravaglia 8.5; Corazza 5 (76' De Silvestri 5.5), Beukema 7.5, Lucumì 6.5 (99' Calafiori 6.5), Lykogiannis 6.5; Aebischer 6.5, Moro 6 (69' El Azzouzi 6.5); Saelemaekers 6 (85' Ndoye 8), Fabbian 7, Urbanski 6.5; Van Hooijdonk 5.5 (85' Zirkzee 9).  all.: Thiago Motta 9

 

INTER-BOLOGNA 1-2 (92' Carlos Augusto, 112' Beukema, 116' Ndoye)

 

Francesco Piggioli

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