3/MAR/2024Francesco PiggioliFeatured, Sport, L'Angolo del Piggio
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Bologna, sei bellissimo! Zirkzee e Ferguson ribaltano l'Atalanta

Altro giro, altro capolavoro.

Il Bologna sistema il sesto diamante alla collana che indossa con sempre maggiore consapevolezza. Era un cammino intrigante: Thiago Motta e i suoi ragazzi l'hanno trasformato in una marcia trionfale. Sei vittorie di fila, musica Anni Sessanta: quando le Due Torri accoglievano l'ultimo scudetto. Con ritmi e cifre che vengono dal passato, i rossoblù si stanno tuffando in un futuro meraviglioso. Bergamo è la tappa che sancisce ufficialmente la caccia a quel bersaglio quasi impronunciabile che risponde al nome di Champions League: no, forse per questo Bologna capace di sbancare il fortino dell'Atalanta un'Europa generica non basta più. Lo racconta questa splendida rimonta, simile alla presa di Roma di due settimane fa. Primo tempo sottotono chiuso in svantaggio causa tap in di Lookman, rivoluzione mottiana nella ripresa con un tris di cambi che anticipa il rigore di Zirkzee e la staffilata da fuori di Ferguson. Ed è colpaccio, nel giro di pochi minuti: i tre punti più pesanti dell'anno, probabilmente. Significano continuità, forza, attaccamento, qualità, carattere. Significano, soprattutto, quarto posto con buon margine sugli inseguitori. Sempre più su, senza la benché minima esitazione. Musichetta, maestro.

Il piatto forte della ventisettesima giornata è servito sulla tavola del Gewiss Stadium, dove il braccio di ferro tra Atalanta e Bologna mette in palio punti di platino per la Champions League. Quarta contro sesta, con la Roma corsara a Monza spettatrice più che interessata: ad oggi, gli ultimi slot per il massimo torneo continentale riguardano questo terzetto. La Dea in casa fa paura, ma alla serie di sette vittorie consecutive tra le mura amiche dei bergamaschi il Bologna oppone i suoi sei turni di imbattibilità con addirittura cinque successi di fila. Numeri che racchiudono fiducia e salute, su entrambe le sponde. Gasperini vuole spezzare il brutto trend contro Thiago Motta, antico allievo dei tempi genoani capace di battere il maestro negli ultimi due incroci senza subire neppure un goal. Smacco insolito per le abitudini del Gasp, che per l'occasione rilancia Lookman dal 1' in coppia con De Ketelaere: attacco leggero, ma pur sempre da tredici reti in campionato. Se i centravanti di ruolo (Touré e Scamacca) partono dalla panchina, per trovare il vero e proprio bomber nerazzurro con 8 goal bisogna avventurarsi sulla trequarti, terra di caccia di Koopmeiners su cui è lecito attendersi un trattamento di riguardo da parte di Thiago Motta. Stupisce la rinuncia iniziale a Ederson, che fa spazio a Pasalic al fianco del pilastro De Roon. Lo storico gemello dell'olandese riappare invece sul fronte opposto della barricata: prima volta da ex a Bergamo per Remo Freuler, oggi metronomo della mediana rossoblù ma comunque applauditissimo dal suo vecchio pubblico. Diversi i dubbi alla vigilia per il buon Thiago, che porta in panchina per la prima volta Santiago Castro. Il rientro da titolare di Calafiori spinge fuori dall'undici Lucumì con conferma di Kristiansen a sinistra, mentre ora come ora è letteralmente impensabile escludere Fabbian; Aebischer e Moro se ne fanno una ragione. E in attacco? A destra c'è Orsolini, a sinistra Ndoye la spunta su Saelemaekers. In mezzo, Joshua Zirkzee cerca un bel brindisi per festeggiare la prima convocazione con l'Olanda. Partita subito su buoni ritmi, come da attese. Atalanta pericolosa subito con De Ketelaere (sinistro alto in corsa), risponde il Bologna con un colpo di testa alto di Fabbian su corner. Balza all'occhio una novità tattica nella Dea: Koopmeiners sta più basso del solito, lasciando il trampolino della trequarti a Pasalic che addirittura finisce per travestirsi spesso da falso nove con De Ketelaere e Lookman molto larghi. A tratti, è quasi un 3-4-3 in purezza. Passato un quarto d'ora guardingo, Motta chiede ai suoi ragazzi di alzare la pressione e mette le mani sul possesso palla con l'asse Calafiori-Zirkzee: il primo avvia da autentico regista arretrato, il secondo offre sponde non sempre adeguatamente raccolte dai compagni. Sembra dominare l'equilibrio, ma poco oltre metà frazione l'Atalanta firma il sorpasso al termine di un'azione alla mano che libera al tiro Zappacosta a destra. Skorupski respinge bene, il pallone rimbalza però sul corpo di un Beukema non proprio fulmineo nella reazione e Lookman insacca con cinismo da rapace d'area. I rossoblù non si scompongono e rimangono in partita a pieno titolo, anche se Thiago Motta si porta negli spogliatoi un po' di appunti per la ripresa. Se a sinistra la catena tra Kristiansen e Ndoye mostra intesa e coordinazione, sul lato opposto l'ammonito Posch e Orsolini faticano più del dovuto.

Non a caso, è proprio la fascia destra a uscire rivoluzionata dall'intervallo. Fuori sia Posch sia Orso, dentro Lucumì e Saelemaekers. Beukema si allarga, Ndoye trasloca sul fronte opposto lasciando la corsia mancina all'ex Milan. E il Bologna va subito a millimetri dal pareggio, quando Calafiori incorna alla perfezione l'angolo di Ndoye ma va a sbattere sul mix di bravura e fortuna di Carnesecchi: gran parata, però anche rimpallo benevolo che evita l'1-1. Questione di attimi. Thiago sgancia anche Urbanski, nel frattempo Saelemaekers s'infila nel corridoio disegnato da Zirkzee nel cuore dell'area e viene steso dallo sgambetto di Koopmeiners: rigore netto. Sul dischetto si presenta lo stesso Zirkzee: nonchalance da parchetto sotto casa e nervi di ghiaccio, Carnesecchi spiazzato per il pari. Doppia cifra in campionato per il fenomeno coi ricci, il Bologna certifica l'ottimo approccio alla ripresa grazie anche alle letture perfette del suo allenatore. E mica accenna a fermarsi. Ndoye continua a seminare il panico a destra, la respinta della difesa atalantina fa venire l'acquolina in bocca a Ferguson che aziona il cannone dal limite e indovina l'angolino. Prodezza volante per il ribaltone rossoblù, gongola Thiago che pregusta il terzo scherzetto consecutivo a Gasperini. Il tecnico nerazzurro ci resta di sasso e ricorre alle sostituzioni, non riconoscendo più la sua Dea. Prima Holm ed Ederson per Zappacosta e Pasalic, poi Miranchuk e Scamacca per Scalvini e De Ketelaere: un doppio gioco delle coppie per restituire energia e idee all'Atalanta. Troppo tardivo e caotico, tuttavia, il tentativo disperato dell'Atalanta. Che ammassa uomini e palloni verso Skorupski, in un assalto disordinato che non produce effetti. Anzi, ad uscirne esaltato è il muro che il Bologna alza negli ultimi minuti, con la consacrazione della sagacia tattica dell'immenso Freuler e della tenuta granitica della difesa. Lucumì d'acciaio, maestoso Calafiori. Skorupski controlla senza dover ricorrere a straordinari, il triplice fischio del sig.La Penna dà il via all'ennesima festa rossoblù. Sempre più da Champions, questo magico Bologna.

 

 

Di seguito, le pagelle della gara.

 

ATALANTA (3-4-1-2)

Carnesecchi 6.5; Scalvini 5.5 (66' Miranchuk 6), Djimsiti 5.5, Kolasinac 5.5; Zappacosta 6.5 (63' Holm 5), Koopmeiners 5, De Roon 6, Ruggeri 6 (89' Hien s.v.); Pasalic 5 (63' Ederson 5); Lookman 6.5, De Ketelaere 5.5 (66' Scamacca 5.5).  all.: Gasperini 5.5

 

BOLOGNA (4-1-4-1)

Skorupski 6; Posch 5 (46' Lucumì 7), Beukema 6, Calafiori 7.5, Kristiansen 6.5; Freuler 7.5; Orsolini 5 (46' Saelemaekers 7), Fabbian 5.5 (55' Urbanski 6.5), Ferguson 7.5, Ndoye 6.5 (87' Aebischer s.v.); Zirkzee 7.5 (81' Odgaard s.v.).  all.: Thiago Motta 8

 

ATALANTA-BOLOGNA 1-2 (28' Lookman; 57' Zirkzee rigore, 61' Ferguson)

 

Francesco Piggioli

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