22/OTT/2023Francesco PiggioliFeatured, Sport, L'Angolo del Piggio
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Bologna, una vittoria da grande! Ferguson più De Silvestri, Frosinone senza scampo

Prima l'estetica, poi la concretezza.

Non è stato il Bologna più bello dell'anno, ma poco importa. Thiago Motta aggiunge un'altra perla alla collezione e con questa vittoria si affaccia nuovamente nelle zone nobili della classifica, a ridosso delle caselle che significano Europa. La serie positiva si allunga così a otto giornate di fila: l'ultima nonché unica sconfitta risale al debutto contro il Milan del 21 agosto, due mesi fa. Numeri insindacabili e prelibati, che esaltano la solidità e i valori della truppa rossoblù emersi anche oggi. Sì, perché quando dopo una comoda prima parte in discesa grazie all'uno-due firmato in rapida successione da Ferguson e da De Silvestri il pomeriggio del Dall'Ara si è trasformato da passerella in battaglia Aebischer e compagni non hanno battuto ciglio. Via l'abito di gala, largo ai cingoli. E la mezzora finale, resa incandescente dal rigore trasformato da Soulé, è stata assorbita bene, tolta l'occasione concessa a Marchizza sull'ultimo pallone disponibile. Più che una grande vittoria, insomma, una vittoria da grande.

E' scontro tra rivelazioni al Dall'Ara, dove davanti a oltre venticinquemila spettatori il Bologna tenta il sorpasso ai danni del Frosinone, matricola terribile di questo avvio di campionato. Praticamente nessuno tra gli addetti ai lavori avrebbe pensato di ammirare i ciociari a quota 12 punti dopo appena otto giornate; grande entusiasmo attorno alla truppa di Eusebio Di Francesco, accompagnata in Emilia da quasi 1500 tifosi al seguito. Se il Frosinone cerca il primo blitz in trasferta, Thiago Motta vuole dare continuità al filotto di sette risultati utili consecutivi. Dopo un inizio di stagione ricco di incroci proibitivi con le big (quasi tutti superati a pieni voti), i rossoblù scrutano ora un calendario sulla carta più abbordabile in cui provare ad incrementare il fatturato, sfruttando il fieno già messo in cascina nelle scorse settimane. Prima da titolare nel Bologna per Alexis Saelemaekers, preferito inizialmente a Ndoye: è questa la principale novità nell'undici di Thiago Motta, che recupera solo per la panchina Kristiansen ma deve ancora rinunciare a mezza difesa. Posch e Lucumì sono fuori uso, ecco che allora De Silvestri e Calafiori strappano l'ennesima conferma. A guidare l'attacco è l'uomo copertina di San Siro, Joshua Zirkzee. Modulo speculare per il Frosinone, con Garritano vero ago della bilancia pronto a trasformare il 4-2-3-1 di partenza in un più compatto 4-3-3. Le trame offensive degli ospiti poggiano sull'estro di Soulé e sui guizzi di Reinier, lussuosi scudieri dell'unica punta Cheddira. Oyono vince ancora il ballottaggio con Lirola, Okoli affianca al centro della retroguardia l'ex di turno Simone Romagnoli (a Bologna per sei mesi nel 2017/2018, al tramonto della gestione Donadoni). Il pressing molto alto dei ciociari ostacola le manovre rossoblù nel primo quarto d'ora, Di Francesco gioca uomo su uomo a tutto campo e non fa respirare il Bologna. Lo spunto di Oyono a destra, con debole rasoterra ben controllato da Skorupski, chiude la bella partenza gialloblù. A quel punto, però, tutto ad un tratto, la banda di Thiago Motta si scatena. E il primo blackout negli ingranaggi ciociari costa carissimo a Di Francesco, che senza neppure accorgersene esce dalla centrifuga sotto di due reti. Inizia tutto da un'azione alla mano con epilogo fortuito: Zirkzee riceve al limite e prova l'imbucata per Freuler, la respinta difensiva è a dir poco difettosa e il pallone rimbalza sul sinistro di Saelemaekers; tiro-cross violento, Ferguson fiuta con piglio da rapace d'area e devia in rete col ginocchio. Goal sporco, ma preziosissimo. Il Frosinone entra nel tunnel, il Bologna capisce che il momento è propizio e piazza un'altra sgasata. Lo sviluppo stavolta è a sinistra, dove Zirkzee premia la sovrapposizione di Lykogiannis: il cross del terzino greco trova la respinta così così di Turati, la sfera arriva in zona De Silvestri al limite dell'area e il capitano rossoblù con grande sagacia s'inventa un pallonetto vincente di testa. Doppio cazzotto potenzialmente letale nel giro di tre minuti scarsi, il Bologna vola via in scioltezza di fronte ad un avversario in stato confusionario. Di lì a poco Orsolini mette la freccia su Marchizza e sfiora il tris: bravo stavolta Turati. Frosinone non più pervenuto dalla metà campo in su, ad eccezione di un paio di tentativi di capitan Mazzitelli gestiti senza problemi da Skorupski. Dei vari Soulé, Reinier e Cheddira nessuna traccia o quasi. Con questo scenario, difficile rientrare in partita per il Frosinone. Il pensieroso rientro di Di Francesco negli spogliatoi all'intervallo la dice lunga in tal senso.

Nessun segnale di inversione di tendenza dopo lo stop, dopo dieci minuti il Frosinone cambia mezzo attacco. Fuori Garritano e l'impalpabile Cheddira, dentro Baez e Cuni. Subito un'occasionissima per i ciociari, ancora con protagonista Mazzitelli che sfrutta una dormita in disimpegno di Calafiori per calciare quasi a botta sicura: palo scheggiato a Skorupski battuto, rimpianti gialloblù. Per il Bologna, un allarme che risuona. Inascoltato, snobbato. L'azione successiva certifica l'inerzia favorevole al Frosinone, Beukema va dritto sul neoentrato Cuni all'ingresso dell'area e il sig.Doveri assegna il rigore dopo consulto VAR. Dal dischetto Soulé spiazza Skorupski e riapre la contesa con mezzora da giocare. Notevole impatto da parte di Marvin Cuni, di tutt'altra consistenza rispetto al predecessore Cheddira: ed è appoggiandosi sulle spalle del gigante albanese che il Frosinone accarezza il sogno della maxi rimonta. La partita perde equilibrio, ne guadagna lo spettacolo. Il Bologna lancia un segnale di riscossa con Orsolini, liberato in contropiede da Aebischer: dribbling e sinistro incrociato, palla che sibila fuori a fil di palo. Ndoye e Kristiansen iniettano forze fresche al posto di Orsolini e Lykogiannis a un quarto d'ora dal gong, mentre Di Francesco butta dentro anche Ibrahimovic e Brescianini. Regala l'illusione del goal Saelemaekers su punizione, pallone alto di pochissimo con un Dall'Ara pronto ad esplodere: appuntamento rimandato. Nel valzer di cambi delle ultime curve spicca la mossa di Di Francesco, che toglie un difensore (Oyono) per inserire un altro attaccante (Kaio Jorge): tutto per tutto e nulla da perdere in vista del prevedibile assalto finale. La chance del 2-2 in effetti arriva, proprio all'ultimo scampolo di gara e dopo l'espulsione di Mazzitelli per doppio giallo. Uscita rivedibile di Skorupski su invito da destra del rampante Soulé, pallone che scende sul sinistro solitamente educato di Marchizza: mira sballata e sospirone di sollievo rossoblù. Tre punti sudati, voluti, difesi con le unghie e con i denti. La corsa del Bologna non accenna a fermarsi.

 

 

Di seguito, le pagelle della gara.

 

BOLOGNA (4-2-3-1)

Skorupski 6; De Silvestri 7 (84' Corazza s.v.), Beukema 5.5, Calafiori 6, Lykogiannis 6.5 (74' Kristiansen 6); Aebischer 6.5, Freuler 6 (84' El Azzouzi s.v.); Orsolini 6.5 (74' Ndoye 6), Ferguson 6.5, Saelemaekers 6 (84' Moro s.v.); Zirkzee 6.5.  all.: Thiago Motta 6.5

 

FROSINONE (4-2-3-1, dall'85' 3-4-1-2)

Turati 5.5; Oyono 6 (85' Kaio Jorge s.v.), S.Romagnoli 5, Okoli 6, Marchizza 5.5; Mazzitelli 6, Barrenechea 5.5 (74' Brescianini 6); Soulé 6.5, Reinier 5 (74' Ibrahimovic 6), Garritano 5.5 (56' Baez 6); Cheddira 5 (56' Cuni 6.5).  all.: Di Francesco 6

 

BOLOGNA-FROSINONE 2-1 (19' Ferguson, 22' De Silvestri; 63' Soulé rigore)

 

Francesco Piggioli

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