28/APR/2024Francesco PiggioliFeatured, Sport, L'Angolo del Piggio
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Il Bologna rischia, Saelemaekers lo salva: 1-1 con l'Udinese

Si era messa male, quindi è andata bene.

Il Bologna si tiene stretto il punto sgorgato da un pomeriggio difficile, che sembrava sorridere all'Udinese. E' un classico del periodo: meglio evitare le pericolanti, in questo momento. Chi lotta per la sopravvivenza non può permettersi ulteriori scivoloni e spesso tira fuori dal cilindro risultati sorprendenti. Vale anche per l'Udinese, premiata per aver sporcato il palcoscenico scintillante del Dall'Ara senza badare affatto allo stile: i bianconeri si confermano indigesti per la truppa di Thiago Motta, capace di raccogliere un solo pareggio tra andata e ritorno. Payero, già in goal a dicembre in Friuli, concede il bis nel recupero del primo tempo; la montagna da scalare diventa poi un vero e proprio Everest per i rossoblù, quando Beukema si fa cacciare per doppia ammonizione a mezzora dalla fine. La celebre impermeabilità casalinga del Bologna pare sul punto di crollare, ma ecco che nell'ora più buia appare una stella: Alexis Saelemaekers. Punizione beffarda che inganna Okoye per l'1-1, spezzone finale da autentico trascinatore e passo forse decisivo per il riscatto dal Milan. Di questo Saelemaekers, il Bologna ha e soprattutto avrà un gran bisogno. Il peggio è passato, per l'ufficialità dell'Europa occorre rimandare l'appuntamento. Sarà venerdì prossimo a Torino contro i granata di Juric? Nel dubbio, lo champagne resta in fresco.

Estasi contro paura, aspirante terza contro fresca terzultima. E' centrifuga di emozioni nel testacoda del Dall'Ara, dove il momento magico di un Bologna reduce dal sacco di Roma s'intreccia con gli spettri e i brividi di classifica dell'Udinese, che al calcio d'inizio odierno sarebbe retrocessa in Serie B. Epilogo da scongiurare per il nuovo tecnico dei friulani, Fabio Cannavaro, che dopo la beffa nel mini recupero di giovedì con la Roma al suo esordio da allenatore in Serie A incrocia la spada con il collega Thiago Motta in una sfida dal sangue blu (sublime carriera da calciatori per entrambi) sapendo di dover per forza di cose uscire dal fortino rossoblù con almeno un punto in tasca. Il Bologna non può però considerare con occhio clemente le disgrazie degli avversari e i desideri di vendicare il 3-0 dell'andata in Friuli c'entrano solo in parte. In ballo, un autentico appuntamento con la storia. Con i tre punti oggi, infatti, i rossoblù incasserebbero la certezza aritmetica della partecipazione alle coppe europee a 22 anni di distanza dall'ultima volta. Con alte probabilità di sbarcare direttamente nel mito: sì, quella coppa potrebbe chiamarsi addirittura Champions League. Non solo, vincendo Thiago Motta affiancherebbe la Juve al terzo posto aspettando lo scontro diretto potenzialmente decisivo della penultima giornata. Già, proprio quella Vecchia Signora che pare pronta a fare di tutto per affidargli la guida tecnica a partire dalla prossima estate. Ma questo è un altro discorso. Insomma: sogni infuocati che covano sotto la cenere. La magnifica coreografia pre partita della curva Bulgarelli ne dà chiara testimonianza. Lecito attendersi una gara diversa da quella dell'Olimpico, contro un avversario più chiuso e guardingo. Ancora escluso Orsolini in favore di Ndoye, sul lato opposto non si discute Saelemaekers. E là davanti, chi se non Zirkzee? Il goal al Dall'Ara gli manca da cinque mesi tondi e sarebbe proprio ora di frantumare la maledizione. Confermato a furor di popolo El Azzouzi a centrocampo, nel trio mobile completato da Aebischer e capitan Freuler. Solo una variazione nella retroguardia, con Kristiansen di nuovo titolare: a sorpresa, il sacrificato è Calafiori. Cannavaro riparte invece da Pereyra e Samardzic alle spalle del pivot Lucca, mentre in mediana al fianco del metronomo Walace trova spazio Payero che all'andata imperversò in lungo e in largo. Thiago dovrebbe aver preso appunti. Il primo tempo? Una noia mortale. L'Udinese mette subito in chiaro il suo piano partita: frammentare ritmo e partita ad ogni occasione. Del resto, Cannavaro deve portare il match sul terreno prediletto per coltivare qualche speranza. Agonismo, fisicità, compattezza, raddoppi costanti: e pazienza se per una buona mezzora l'unica punta Lucca di fatto non vede palla. Quel che più interessa all'ex campione del mondo è imbrigliare il Bologna, impedendogli duetti e scambi tra le linee che hanno mandato al tappeto la Roma. Missione compiuta, un dato lo certifica: Okoye va al riposo senza parate all'attivo. Con Ndoye e Saelemaekers troppo intermittenti, il Bologna non riesce mai ad accendere Zirkzee. Anche perché Aebischer e El Azzouzi hanno tante doti, ma non quelle di palleggiatori nello stretto. Così, l'Udinese si fa bastare un solo affondo per colpire. Sugli scudi Payero, l'azione dello 0-1 lo vede protagonista assoluto: scippo ai danni di Freuler a metà campo e correzione rapace sotto porta in anticipo su Posch, dopo tentativo di Lucca deviato da Beukema.

La partita prende una gran brutta piega, l'Udinese sfiora l'immediato raddoppio in mischia e si prepara a speculare a piene mani sul vantaggio. Thiago Motta registra le difficoltà e prova a correre ai ripari aggiungendo una bocca da fuoco che non ha più ragioni per rimanere in panchina: Riccardo Orsolini. A uscire di scena è El Azzouzi, piuttosto impacciato dopo i bagliori romani. Saelemaekers si accentra, un po' mezzala e un po' trequartista: al Bologna servono strappi e qualità tra le linee, l'assenza dell'infortunato Ferguson si fa sentire terribilmente. I rossoblù crescono, ma Ndoye continua a litigare con il goal: il suo destro “ciabattato” da posizione più che invitante si spegne tra le braccia di Okoye e semina rammarico. Mezzora al gong, c'è da imbastire l'assedio in grande stile. Thiago pensa a come muovere le pedine, ma l'espulsione di Beukema rompe le uova nel paniere: il difensore olandese, già ammonito, abbatte Samardzic lanciato in contropiede e becca un rosso sacrosanto. Bologna sotto di una rete e di un uomo, nuvoloni neri si addensano sul Dall'Ara. Motta abbassa Aebischer quasi in linea con Lucumì e chiede energie fresche a Corazza, mentre Cannavaro cambia mezzo attacco: fuori Pereyra e Lucca, dentro Zarraga e Davis. Toccato il fondo, il Bologna potrebbe smarrirsi del tutto. E invece, come per incanto, sfodera il meglio di sé. Skorupski tiene vivo il match opponendosi al sinistro insidioso di Samardzic e inconsapevolmente lancia la riscossa. Minuto 78, punizione da posizione defilatissima: Saelemaekers disegna una traiettoria avvelenata che inganna Okoye e s'infila sotto l'incrocio. Quarto goal in campionato per il folletto belga, che si prende la scena con un quarto d'ora indemoniato. Saele ci prova prima con un rasoterra troppo centrale, poi con una staffilata che rischia di far venire giù il Dall'Ara: palla accompagnata fuori dalle preghiere di Okoye. Thiago si gioca allora anche la carta del falso nove, con Fabbian che rileva Zirkzee per il gran finale. E l'Udinese? Il contraccolpo si sente e il pareggio non è da cestinare, ma in undici contro dieci e con una classifica così disperata la situazione quasi impone un sussulto finale. Detto, fatto. Davis riceve in area e approfitta della marcatura insolitamente soft di Lucumì per sparare verso Skorupski. Palo pieno, tentativo in tap in di Brenner a lato di un soffio e sospirone di sollievo per il Dall'Ara. In coda ad una giornata così scivolosa, un punticino è molto meglio che niente.

 

 

Di seguito, le pagelle della gara.

 

BOLOGNA (4-1-4-1)

Skorupski 6; Posch 5 (68' Corazza 6), Beukema 5, Lucumì 5.5, Kristiansen 6; Freuler 5.5; Ndoye 6 (88' Lykogiannis s.v.), Aebischer 6.5, El Azzouzi 5 (46' Orsolini 6), Saelemaekers 7; Zirkzee 5.5 (88' Fabbian s.v.).  all.: Thiago Motta 6

 

UDINESE (3-4-2-1)

Okoye 5; Perez 6, Bijol 6, Kristensen 6.5; Ehizibue 6 (60' Ferreira 5.5), Walace 5.5, Payero 7 (87' Brenner s.v.), Kamara 5.5 (87' Zemura s.v.); Samardzic 6.5, Pereyra 6 (68' Zarraga 6); Lucca 5.5 (68' Davis 6.5).  all.: F.Cannavaro 6

 

BOLOGNA-UDINESE 1-1 (45+1' Payero; 78' Saelemaekers)

 

Francesco Piggioli

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