8/MAG/2023Francesco PiggioliFeatured, Sport, L'Angolo del Piggio
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Il Bologna ci prova ma non sfonda: è 1-1 col Sassuolo

Né vincitori né vinti lungo la via Emilia.

Al Mapei finisce in parità, succede tutto nel primo tempo: a Berardi risponde Dominguez. Una prodezza per parte, Dionisi e Thiago Motta devono accontentarsi di un punticino che aggiunge poco alle rispettive classifiche. Il Sassuolo tiene la scia del gruppo che lotta per guadagnarsi un posto al sole nella top ten della Serie A, mentre il Bologna si tuffa nel mischione a quota 46: con i rossoblù anche Fiorentina, Torino, Monza e Udinese. La bagarre per l'ottavo posto entra davvero nel vivo e Thiago Motta la affronterà con un Arnautovic in più nel motore. E' questa la lieta novella che il Bologna si porta via da Reggio Emilia: Arna c'è, la mezzora scarsa di rodaggio è andata bene, col suo ingresso la squadra ha letteralmente cambiato volto e posto premesse di colpaccio poi non concretizzate. A quattro giornate dalla fine, il cannoniere austriaco può rappresentare l'uomo in più per la volatona sul traguardo.

A chiamarlo derby si sconfina nell'eresia per i puristi, meglio allora parlare di tappa cruciale per battere un colpo in vista del gran finale. Il Bologna non vuole annacquare nell'anonimato della parte destra della classifica l'ottima cavalcata del girone di ritorno e dopo la caduta di Empoli cerca risposte contro un Sassuolo in forma. Vero che i neroverdi vengono dalla sconfitta infrasettimanale dell'Olimpico, ma il recente ruolino casalingo assomiglia ad una spilla da esibire con vanto: quattro vittorie e un pareggio nelle ultime cinque, il segreto della risalita di Dionisi è tutto qui. Basti pensare che l'ultima squadra capace di sbancare il Mapei Stadium, quasi tre mesi fa, si chiama Napoli ed è fresca di tricolore. Guai a sottovalutare l'impegno. Per il Bologna, al contrario, due brutti scivoloni consecutivi in trasferta che meritano attenzione. Ecco, la gita a Reggio Emilia è trasferta solo sulla carta per i ragazzi di Thiago Motta, accompagnati da alcune migliaia di tifosi al seguito: a conti fatti, più di mezzo stadio si colora di rossoblù. In copertina finisce naturalmente la convocazione di Marko Arnautovic a cinquanta giorni di distanza dal fatal spezzone di Salerno: il totem austriaco ha voglia di riprendersi quello che i tanti intoppi di questo inizio 2023 gli hanno tolto, a partire dal goal che manca proprio dalla partita di andata (3-0 a metà novembre). Il suo rientro, seppur dalla panchina, è autentico toccasana per provare a nascondere la pesantissima lacuna lasciata da Soumaoro nella parte opposta del campo; per il centrale francese, la lesione al tendine rotuleo significa stagione finita e tempi di recupero lunghissimi. Una mazzata in piena regola, che Thiago Motta tenta di trasformare in opportunità per Bonifazi al fianco di Lucumì. Sfida nella sfida a tinte azzurre per Orsolini, che incrocia la spada con Berardi: un duello a distanza che può avere ricadute decisive sul match. Ci si aspettava l'esclusione di Aebischer e Barrow, deludenti ad Empoli. E invece no, entrambi strappano la conferma dal primo minuto con buona pace dello scalpitante Zirkzee. Ferguson scala sulla trequarti, l'escluso è Moro. Dionisi deve fare a meno degli squalificati Zortea e Pinamonti, ma recupera Maxime Lopez davanti alla difesa; il metronomo neroverde prende possesso della cabina di regia, affiancato da Henrique più Frattesi. E l'attacco? Spazio a Defrel da falso nove, altra bocciatura per Alvarez. Nel tridente spunta Bajrami, titolare a sorpresa al posto di Laurienté. Avvio intraprendente dei rossoblù, evidentemente decisi a non ripetere la falsa partenza di giovedì scorso. Da notare l'assetto offensivo, a dir poco insolito e inatteso. Orsolini e Barrow stanno più larghi, al centro è alternanza continua tra Aebischer e Ferguson: se il primo diventa centravanti, il secondo si abbassa subito dietro e viceversa. Per un quarto d'ora il Sassuolo capisce ben poco, ma si fa bastare il primo affondo. Berardi riceve da Defrel e accetta la sfida di Cambiaso, che lo manda sul destro: guizzo e siluro sotto la traversa, con Skorupski impotente. Alla faccia del piede debole. Il vantaggio neroverde funge da spartiacque, il Bologna fatica a riorganizzarsi e accusa gli spazi stretti cui lo costringono i padroni di casa. La partita si fa spezzettata e nervosa. Nel bel mezzo della tonnara Posch becca un giallo che pesa come un macigno: era diffidato, niente Roma per lui. Le emozioni poi scarseggiano fino alla “ciabattata “ di Henrique dal limite su assist del solito Berardi; troppa grazia per Skorupski. I rossoblù sospirano e rilanciano, andando finalmente a pescare una gioia. Pochi scampoli all'intervallo, Dominguez prende la mira a ridosso dell'area e dipinge un arcobaleno destinato sotto l'incrocio: l'1-1 ringalluzzisce il popolo rossoblù appostato dietro la porta di Consigli.

Un diagonale insidioso e di poco fuori misura di Cambiaso toglie subito il velo al secondo tempo. Sassuolo un po' a corto di idee e fosforo, il Bologna cattura il pallone e solo di rado lascia il possesso agli avversari. Il fraseggio si rivela però sempre più sterile, rendendo manifesta l'assenza di un terminale vero là davanti. Scocca l'ora delle prime mosse dalla panchina: Dionisi inserisce Harroui per Henrique e libera l'estro di Laurienté a sinistra. La replica di Thiago Motta scatena l'ovazione del settore ospiti. Fuori uno spento Orsolini, sul rettangolo verde riappare la sagoma rassicurante di Arnautovic. La sola presenza del numero nove aiuta i rossoblù a guadagnare metri e coraggio, proprio il buon Marko costringe Consigli alla prima parata della ripresa: la presa a terra del portiere è piuttosto comoda, ma controllo e uso del corpo che precedono la girata sono da mostrare nelle scuole calcio. L'ingresso di Alvarez sul fronte opposto non imprime invece nessuna svolta alla manovra neroverde, che continua a fondarsi sugli spunti di un Berardi ormai in debito d'ossigeno. A spaventare Skorupski è soltanto un raid offensivo di Toljan, mentre sull'altra sponda ci prova Barrow dalla mattonella prediletta: altro intervento comodo di Consigli. Gli sviluppi suggeriscono che il pareggio vada sicuramente meglio al Sassuolo, ma al Bologna viene a mancare quel pizzico di convinzione che può portare al balzo da tre punti. Ora, sotto con la Roma al Dall'Ara. Thiago Motta e Arnautovic ritrovano il vecchio maestro Mourinho, sarà pomeriggio di lusso. E i rossoblù hanno già dimostrato di sapere come si fa, in circostanze analoghe.

 

 

Di seguito, le pagelle della gara.

 

BOLOGNA (4-2-3-1)

Skorupski 6; Posch 5.5, Bonifazi 6.5, Lucumì 6, Cambiaso 6.5; Schouten 7, Dominguez 7 (78' Moro s.v.); Orsolini 5 (68' Arnautovic 6.5), Ferguson 6 (85' Medel s.v.), Barrow 5.5; Aebischer 5.5.  all.: Thiago Motta 6

 

SASSUOLO (4-3-3)

Consigli 6; Toljan 6.5, Erlic 6, Tressoldi 6 (82' G.Ferrari s.v.), Rogerio 6; Frattesi 5 (76' Thorstvedt 6), Maxime Lopez 6.5, Henrique 5.5 (66' Harroui 5.5); Berardi 7, Defrel 6.5 (76' Alvarez 5.5), Bajrami 5 (66' Laurienté 6).  all.: Dionisi 6

 

SASSUOLO-BOLOGNA 1-1 (15' Berardi, 42' Dominguez)

 

Francesco Piggioli

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